Step On Memories – Recensione: Furthest

Il debutto sulla lunga distanza di questa band vicentina lascia il segno, sin dalle prime note appare chiaro che gli Step On Memories non le mandano a dire, ma preferiscono assalire l’ascoltatore con una valanga Hardcore senza fronzoli.

Le undici tracce che compongono la tracklist sono ruvide ed “in your face”, trasudano odio e veemenza da ogni singola nota, a partire dal cantato screaming tipico dell’HC più oltranzista, passando per riff di chitarra al vetriolo che sanno alternare momenti pestati ad atmosfere più ragionate e melodiche, condite di tanto in tanto con qualche breakdown molto ben riuscito.

In linea di massima “Furthest” lascia ben poco spazio all’immaginazione, dal momento che la formula delle tracce ricalca sempre ciò che i dettami Hardcore insegnano, ma a renderle gradevoli è il modo in cui l’ensemble rielabora a propria immagine e somiglianza un genere che nel corso degli anni è stato sviscerato in ogni minima sfumatura.

“Furthest” segna senza ombra di dubbio un buon inizio per gli Step On Memories, ma la loro impronta  necessita di ulteriore perfezionamento, soprattutto per ciò che concerne le parti vocali, spesso statiche, che richiederebbero una maggiore attenzione particolarmente nelle parti “vagamente” melodiche.

Voto recensore
6.5
Etichetta: Indelirium Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Intro
02. Become Aware
03. I Heard They Say
04. Carved With This
05. Blue Skin
06. 580
07. In Gold We Trust
08. The Benefit
09. Christopher McCandless
10. Dreamers
11. Spotlight


Sito Web: http://www.steponmemories.com/

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