Full Of Hate: gesto di serietà da parte del festival

Ecco cosa è apparso qualche ora fa sulla pagina del Full Of Hate, che per “fortuna” di noi italiani è passato, per la prima delle delle due date italiane, a Trezzo sull’Adda ieri 16 Febbraio:

FULL OF HATE TOUR – Running Order in Vienna has changed

LEGION OF THE DAMNED and SUICIDAL ANGELS can´t play today´s FULL OF HATE show in Vienna (17.2.) as originally planned due to a broken bus. As soon as their bus is fixed they will continue their drive to Vienna and play their sets after Cannibal Corpse has finished. The tentative running order will be as follows:

Doors: 18:30
Misery Index: 20:20-21:00
Behemoth: 21:30-22:30
Cannibal Corpse : 23:00-24:00
Legion of the Damned: 00:30-01:15 (tbc)
Suicidal Angels: 01:30-02:00 (tbc)

NEXUS INFERIS need to cancel their appearenace unfortunately.
We will keep you updated how the final running order will look like. The stagetimes of CANNIBAL CORPSE, BEHEMOTH and MISERY INDEX will stay like written above.

Insomma, partiti ieri notte dal nostro paese per dirigersi in Austria, per lo show programmato a Vienna, uno dei bus (probabilmente uno di quelli con a traino la strumentazione) ha avuto un problema meccanico, che ha costretto quindi la carovana a fermarsi per qualche ora, per poi decidere di dividersi dopo aver creato una piccola riunione in fretta e furia coi vari managers delle band, lasciando per ovvi motivi indietro il bus guasto e le band che senza quel veicolo non potevano esibirsi sul palco. Alcuni gruppi son arrivati quindi a destinazione con tutto l’occorrente per poter esibirsi davanti la folla austriaca, altri purtroppo no. E qui arriviamo al nocciolo quella questione; pur di soddisfare i fans e di adempire ai doveri che le band si erano prefissate prima di cominciare questo tour, lo show di stasera è stato fatto slittare di qualche ora per evitare di dover cancellare l’intera performance delle band e dar quindi tempo alla crew di recuperare la strumentazione e scenografia ferme sul bus rimasto “a piedi”.
Insomma, direi che questo è un gesto di serietà e di professionalità che viene sia da parte delle band, disposte a suonare a tarda ora, sia dagli organizzatori che hanno evitato la cancellazione dello show.
Beh, faccio i miei complimenti, fossero tutti così…

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