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Circle II Circle – Recensione: Full Circle – The Best Of

Dopo cinque full length, due EP e un decennio di vita, i Circle II Circle decidono di fare un primo bilancio della loro carriera, e lo fanno in grande stile, pubblicando questo best of, composto da ben due CD. “Full Circle” è sicuramente un buon punto di partenza per chi non avesse ancora avuto modo di approfondire la sua conoscenza con la band fondata da Zachary Stevens dopo la sua uscita dai tanti rimpianti Savatage (uscita che, in un certo modo, forse è stato l’inizio della fine per la ex band dei fratelli Oliva), ma per chi avesse già incrociato i propri passi con questo eccellente gruppo, l’acquisto è consigliabile giusto per dovere di completezza e poco altro.

È vero, il secondo CD in particolare contiene una serie di rarità, brani in versioni alternative e alcune tracce live che potrebbero destare un certo interesse, ma il tutto si ferma a questo. Il principale difetto di questa raccolta risiede anche nella sua eccessiva durata. È vero che sostanzialmente ogni album dei Circle II Circle è una storia a sé, e che in ciascuno si possono ritrovare generi ed ispirazioni differenti (ispirazioni che, tra parentesi, sembrano andare scemando pubblicazione dopo pubblicazione); purtroppo però l’eccessiva lunghezza della raccolta ci ripropone un problema già visto per la band, ovvero che a lungo a andare i brani annoiano per la loro ripetitività ed eccessiva pesantezza nello stile. Di sicuro, con una scelta più snella e una costruzione diversa, dando magari maggiormente spazio a brani meno noti, editati o live, la raccolta avrebbe avuto un sapore migliore e ci avrebbe guadagnato in sostanza.

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