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From Ashes To New – Recensione: Day One

Primo album per gli americani From Ashes To New (da Lancaster, Pennsylvania) che sotto l’egida dell’Eleven Seven Music pubblicano questo “Day One”, un trionfo di nu metal ad uso e consumo delle generazioni più giovani e cresciute a musica rabbiosa quanto basta, con la giusta iniezione di melodia per essere ascoltata in ogni momento della giornata e con quel pizzico di cattiveria che non può mancare per essere catalogati sotto il genere “alternativo”.

Undici pezzi, tutti sotto i quattro minuti, che dall’iniziale “Land Of Make Believe” fino alla doppietta finale “Same Old Story” e “You Only Die Once” fanno sciorinare il campionario completo del gruppo in grado di poter sfondare senza colpo ferire grazie a qualche passaggio sulla radio giusta: orecchiabilità, innanzitutto, sembra essere la parola d’ordine di questi brani, sornioni al punto giusto e con gli immancabili fill di tastiere, elettronica e voci rappate che si alternano a linee vocali pulite ultra melodiche.

Il riferimento principale sembra essere quello dei Linkin Park, come si evince da brani quali “Through It All” e “Breaking Now”, ricettacoli di ariose melodie che dal punto di vista compositivo, senza pregiudizio alcuno, si possono definire assolutamente azzeccate ma che hanno purtroppo il sentore di prodotto fatto apposta per non esagerare mai in nessuna direzione precisa: compare addirittura un assolo in “Face The Day” e probabilmente se i From Ashes To New risucissero a incanalare le proprie energie verso lidi più personali ci si troverebbe di fronte a una buona prova d’esordio sulla lunga distanza (in precedenza all’attivo della band già un EP).

Fondamentalmente a questo “Day One” mancano la personalità e la maturità per poter essere considerato un lavoro che raggiunge la sufficienza: i brani si fanno ascoltare, è vero, ma non lasciano ricordi particolari e sanno di “già sentito” fin dal primo ascolto.

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