Freedom Call: “Land Of The Crimson Dawn” – Intervista con Chris e Lars

Dopo l’uscita di “Legend Of The Shadowking” , i Freedom Call tornano sulle scene con un nuovo album, “Land Of The Crimson Dawn“. In occasione del “Concerto Power Metal del mese”, Con Headliner i Luca Turilli’s Rhapsody, siamo riusciti a strappare qualche minuto con Chris Bay e Lars Rettkovitz prima del concerto al Live Club di Trezzo sull’Adda. Il tempo è stato davvero limitato, ma l’intervista ha avuto risvolti divertenti e inaspettati, grazie alla splendida simpatia e allegria dei due musicisti… non per niente il loro genere è “Happy Metal”….

Tanto per incominciare, Chris, Alcuni fan ti hanno intravisto questa mattina fare jogging fuori dal Live Club. E’ tua abitudine correre sempre prima di ogni concerto?

Chris: Certo! Lo faccio ogni giorno! Purtroppo a causa dei tour e dei vari impegni mi capita spessissimo di dormire male, passo dal non dormire del tutto al dormire praticamente 24 ore di fila: aspetto per ore, sto seduto per ore, e mangio tanto… ho bisogno di trovare un modo per svegliare il mio corpo e liberare la mente. E poi è anche un ottimo modo di vedere le location in cui suono, per capire la zona e i posti in cui vado.

Bene, continuiamo con il parlare del nuovo album, ditemi qualcosa a riguardo.

Lars: È figo! Grandioso! Uno dei migliori di sempre! (ridono)
Chris: E poi alla gente piace molto, Abbiamo avuto molto successo e anche ai concerti la gente è entusiasta, lo si capisce dalle prime file, è bello vedere i propri fan urlare a squarcia gola i testi!
Lars: È poi è sicuramente il miglior album che abbiamo mai scritto! Senza dubbio! (ridono)

E cosa rispondete a quella gente che è sempre pronta a criticare? Alcuni hanno detto che in quest’album non è presente “nulla di nuovo”…

Lars: Ma come non c’è nulla di nuovo! Ci sono ben 14 canzoni nuove! (ridono)
Chris: In realtà a mio parere è una debolezza che molte band stanno affrontando, cambiano il loro stile per il terrore di dover fare a tutti i costi qualcosa di nuovo, di conseguenza perdono i loro fan. I fan dei Freedom Call sono fan dei Freedom Call proprio perchè i Freedom Call fanno questa musica. Se scrivessimo un album diverso non saremmo più i Freedom Call. Devo ripetere ancora la parola Freedom Call? (ridono)

Dovevate fare un concerto al Blue Rose Saloon a Bresso quest’ottobre, ma l’avete posticipato. Come mai?

Lars: Troppo Freedom Call dappertutto, non volevamo stressare i fan con la nostra presenza. C’è crisi e non tutti possono permettersi di vedere ben due nostri concerti all’interno dello stesso mese. Lo faremo a maggio, in maniera da lasciare un respiro ai nostri fan!

Avete in programma di modificare il concerto o avete intenzione di eseguire esattamente ciò che avevate programmato?

Chris: È lo stesso, stessa scaletta, non cambierà nulla.

Com’è nata la collaborazione con Luca Turilli?

Chris: Ci hanno chiamato e hanno chiesto se volevamo collaborare. Lavoriamo molto bene con loro, proprio perchè facciamo due generi molto diversi.
Lars: Noi facciamo “Happy Metal”, leggeri e giocosi, mentre loro sono molto Heavy e Epic, molto Epic, la band più Epic del mondo… e noi siamo “The funniest Happy Metal band ever!”  (ridono)

Come sta andando questo tour? Siete contenti?

Chris: Si, molto! C’è sempre una bella atmosfera, non solo con i fan ma anche con le altre band di supporto. Andiamo tutti molto d’accordo e andiamo tutti molto d’accordo. Siamo felici!
Lars: We are happy! Very happy! Happy Metal!

Dopo il vostro ultimo concerto nel 2010 qui in Italia con i Gamma Ray, Che differenze avete riscontrato da allora?

Chris: Non saprei, ti dovrei rispondere alla fine del concerto! (ridono).
Lars: Comunque credo che il concerto andrà molto meglio perchè abbiamo scritto il miglior album di sempre!! (ridono)

Ultima domanda, qual è il vostro cibo preferito italiano? La domanda più difficile!

Chris: L’altro giorno eravamo in una trattoria a Bologna. Abbiamo mangiato pizza, gnocchi e questo cibo particolare che a quanto pare è molto famoso in Emilia, negli appennini hanno questa specie di… molto piccolo… assomiglia alle cozze, ma non lo è…

Vongole?

Chris: No, non di mare… è… “appennini” (in italiano, facendo uno strano gesto di due lembi che si uniscono)

Cappelletti!?!?!

Chris e Lars: Yes! Proprio quelli!! (ridono)

 

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

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