The Melvins – Recensione: Freak Puke

I Melvins sono uno dei pochi gruppi seminali e indispensabili rimasti al giorno d’oggi, vuoi per la loro invidiabile longevità e prolificità (sono insieme dal 1983), vuoi soprattutto per la rara capacità di saper coniugare qualità e varietà. Nel corso della loro lunga carriera hanno suonato di tutto: grunge, stoner rock, sludge, drone, hardcore-punk, e generalmente anche bene.

“Freak Puke”, loro nuova uscita targata Ipecac, esce sotto la denominazione Melvins Lite, a sottolineare la line-up ridotta e alleggerita di questo disco, che vede, a fianco dei soliti Buzz Osborne (chitarra/voce) e Dale Crover (batteria), l’amico Trevor Dunn al basso (Mr. Bungle, Fantômas, John Zorn).

King Buzzo in persona ha enigmaticamente presentato il disco in questione come “il quinto lato del triangolo quadrilatero dei Melvins”, riferendosi probabilmente alla loro capacità di mutare e rigenerarsi, anche attraverso la nuova linfa trasmessa da diversi artisti, proprio come una figura geometrica, solida ma in grado di cambiare proporzioni e dimensioni.

A prescindere da queste elucubrazioni (inutile cercare di stare dietro al pensiero di Mr. Osborne) “Freak Puke” è un classico disco del Melvins al 100%, dotato di tutta la carica iconoclasta e naïf tipica del gruppo. I dieci brani di cui è composto ribollono di inventiva e libertà espressiva, sia che seguano le direttive zorniane in materia di arrangiamenti jazz e orchestrali (“Mr. Rip Off”, “Holy Barbarians”), sia che si mantengano più vicine agli esordi HC-punk del gruppo, con acide schitarrate elettriche, dai ritmi sincopati (“Baby, Won’t You Weird Me Out”, “Leon Vs. The Revolution”, “Let Me Roll It”).

In ogni caso questo allegro power trio ha gioco facile nel dimostrare tutta la sua esperienza nel maneggiare la materia melviniana nel modo più spontaneo e naturale possibile, riuscendo a suonare freschi e immediati anche nei frangenti più ostici e cerebrali.

Il sound è come sempre grezzo e minimale, ma perfettamente intelligibile in ogni suo particolare. C’è poco da fare, i Melvins sono una vera e propria autorità della musica pe(n)sante, uno di quei pochi gruppi che, rimanendo se stesso, riesce sempre a stupire, e non è cosa da poco!

Voto recensore
8
Etichetta: Ipecac Recordings

Anno: 2012

Tracklist:

 

Mr. Rip Off
Inner Ear Rupture
Baby, Won’t You Weird Me Out
Worm Farm Walt
A Growing Disgust
Leon Vs. The Revolution
Holy Barbarians
Freak Puke
Let Me Roll It
Tommy Goes Berserk



Sito Web: http://www.melvins.com/

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