Hatebreed – Recensione: For The Lions

Gli album di cover non ci appassionano. Se infatti il singolo brano può trovare una sua collocazione all’interno di un repertorio, sempre se la band riesce a tramutarlo in proprio con una nuova interpretazione, troppo spesso la raccolta di song altrui finisce con l’essere una sterile sottolineatura delle proprie influenze che quando l’iniziale curiosità svanisce diventa solo materia per gli scaffali delle offerte. E’ questo senza dubbio il caso di “For The Lions”. Anche se gli Hatebreed hanno dalla loro una stupenda carica emotiva che li pone ai primi posti della scena metal-core, non basta questo per dare significato ad una serie di reinterpretazioni che non regalano nessuna sorpresa. Pensiamo che anche i più sprovveduti avessero immaginato di trovare tra le band influenti per lo stile degli Hatebreed Slayer, Suicidal Tendencies, Black Flag, Misfits, Madball, etc… E riproporre questi vecchi classici in modo più o meno calligrafico non ci pare di così grande utilità per il mondo. Curiosa può essere solo la scelta di non dedicarsi soli ai brani più noti di questi mostri del passato, andando a pescare anche song mediamente meno inflazionate, ma si tratta di una differenza che non cambia la sostanza dell’intera operazione. A conti fatti un’uscita come questa può diventare buona solo per super-fanatici del gruppo o per qualche seguace più giovane affetto da pigrizia cronica che delle band qui coverizzate conosce poco o nulla.

Voto recensore
5
Etichetta: Century Media / Emi

Anno: 2009

Tracklist:

01. "Ghosts of War" (Slayer)

02. "Suicidal Maniac" (Suicidal Tendencies)

03. "Escape" (Metallica)

04. "Hatebreeders" (Misfits)

05. "Set it Off" (Madball)

06. "Thirsty and Miserable" (Black Flag)

07. "All I Had I Gave" (Crowbar)

08. "Your Mistake" (Agnostic Front)

09. "I'm in Pain" (Obituary)

10. "It's The Limit" (Cro-Mags)

11. "Refuse/Resist" (Sepultura)

12. "Supertouch/Shitfit" (Bad Brains)

13. "Evil Minds" (D.R.I.)

14. "Shut Me Out" (Sick of it All)

15. "Sick of Talk (Negative Approach)

16. "Life is Pain" (Merauder)

17. "Hear Me" (Judge)

18. "Boxed In" (Subzero)


riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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