Iron Maiden – Recensione: Flight 666

Gli Iron Maiden sono leggenda. La loro musica ha attraversato le generazioni facendoli diventare in assoluto la band più amata che abbia calpestato i palchi del pianeta. E non stiamo parlando di dischi venduti (comunque oltre 70 milioni) o di ragazzine urlanti (Adrian Smith racconta che l’unico paese in cui siano stati mai assaliti dalle teenager fosse il Giappone), ma di quel sentimento di familiarità che trasforma l’interesse iniziale per l’iconografia e per le incessanti cavalcate ritmiche in qualcosa di più profondo e ragionato. Ed è proprio questa emozione che il bel film documentario realizzato da Banger Productions vuole raccontare: la band, i fan, la crew, il management, tutti sono sulla stessa barca (in questo caso lo stesso aereo…) e tutti contano per il contributo che danno a quel patrimonio comune chiamato Iron Maiden. Qui non troverete gli eccessi della vita on the road, non troverete nemmeno rock star imbolsite che cercano di sdoganarsi per le famiglie, o storie esagerate di momenti difficili raccontate in controluce. Insomma, non puoi passare di moda… se non lo sei mai stato. E gli Iron Maiden sono una band di persone tangibili che un po’ se ne fregano e vanno per la loro strada, lavorano duro per ottenere il massimo, amano la musica, vivono la loro vita e rispettano gli altri.

Si inizia così, senza sorpresa, con il discorso di Churchill che introduce “Aces High” ad una folla in estasi nella prima data del tour in India. Tutto facile apparentemente… ma come siamo arrivati fino qui? Facciamo quindi un salto indietro virtuale di un paio di giorni e cerchiamo di capirne di più. Vediamo uscire dall’ hangar l’Ed Force One (il solito humor molto british…) mentre una voce fuori campo ci spiega i perché e i percome di questo progetto unico al mondo che vedrà la band spostarsi per il tour in 4 continenti in 6 settimane con tutta la crew e le attrezzature caricate sull’aereo. Un’idea che chiaramente si deve alla mente vulcanica del singer Bruce Dickinson che oltretutto piloterà l’apparecchio e si occuperà di controllare tutte le procedure di imbarco, etc… insomma pare che approfitterà dei concerti per rilassarsi un po’.

Comincia da questo spunto il racconto della vita in tour del gruppo e della loro famiglia musicale e non (Steve Harris si porta dietro tutta la progenie che alla domanda “Come descrivereste vostro padre in una parola?” rispondono all’unisono: “tranquillo”). Una storia che serve anche come scusa per tracciare il profilo generale di quella che rimane una band totalmente anomala che ha saputo ritagliarsi il proprio spazio nel music business senza mai farsi travolgere dagli eventi. Bello vederli anche nei day off con un Dave Murray pacioccone e serafico come sempre che sostiene che non sia il caso di andare al bar troppo spesso perché il giorno dopo si suona e la gente non aspetta mesi e paga il biglietto per vedere uno che fa schifo perché è tornato sbronzo la sera prima. Educativo anche vedere come dopo essersi beccato un virus intestinale pesantissimo il buon Steve Harris sia salito sul palco la data successiva senza batter ciglio (dovete vedere la sua faccia dopo il concerto per rendervi conto che non si tratta di una montatura scenica).

Ma questi sono solo piccoli aneddoti di una storia molto più grande che parla di come con l’impegno costante e senza prendersi mai troppo sul serio si possano ottenere risultati insperati. Gli Iron Maiden oggi sono leggenda e lo sono anche e soprattutto perché hanno portato nel rock un grande esempio di vita e capacità lavorativa che suscita ammirazione e simpatia al di là della musica stessa.

Guardatevi il film, gustatevi il concerto e poi uscite a divertirvi con gli amici, senza dimenticare di alzare un bicchiere in onore di questi signori inglesi che tanto hanno saputo dare a tutti noi. Ancora una volta: Up the Irons!

Etichetta: Emi

Anno: 2009

Tracklist:

 

Dvd 1

FLIGHT 666 : THE FILM (112 minuti)

Dvd 2

FLIGHT 666 : The Concert (104 minuti)

Edizione in cd:

CD1

"ACES HIGH"

Bandra Kurla Complex/Mumbai, India

1 febbraio 200

"2 MINUTES TO MIDNIGHT"

Rod Laver Arena/Melbourne, Australia

7 febbraio 2008

"REVELATIONS"

Acer Arena/Sydney, Australia

9 febbraio 2008

"THE TROOPER"

Makuhari Messe/Tokyo, Giappone

16 febbraio 2008

"WASTED YEARS"

Arena Monterrey/Monterrey, Messico

22 febbraio 2008

"THE NUMBER OF THE BEAST"

The Forum/Los Angeles, USA

19 febbraio 2008

"CAN I PLAY WITH MADNESS"

Foro Sol/Città Del Messico, Messico

24 febbraio 2008

"RIME OF THE ANCIENT MARINER"

Izod Center/New Jersey, USA

14 marzo 2008

CD 2

"POWERSLAVE"

Saprissa Stadium/San Jose, Costa Rica

26 febbraio 2008

"HEAVEN CAN WAIT" Palmeiras Stadium/San Paolo, Brasile

2 marzo 2008

"RUN TO THE HILLS"

Simon Bolivar Park/Bogota, Colombia

28 febbraio 2008

"FEAR OF THE DARK"

Ferrocarril Oeste Stadium/Buenos Aires, Argentina

7 marzo 2008

"IRON MAIDEN"

Pista Atletica/Santiago, Cile

9 marzo 2008

"MOONCHILD"

Coliseo de Puerto Rico/San Juan, Porto Rico

12 marzo 2008

"THE CLAIRVOYANT"

Pedreira Paulo Leminski/Curitiba, Brasil

4 marzo 2008

"HALLOWED BE THY NAME"

Air Canada Centre/Toronto, Canada

16 marzo 2008


Sito Web: http://www.myspace.com/ironmaiden

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi