Fit For An Autopsy – Recensione: Absolute Hope Absolute Hell

Il terzo disco rappresenta per tutte le band una prova importante, forse determinante, per il proseguimento della propria carriera. I Fit For An Autopsy arrivano a questo delicato banco di prova con l’aggiunta di un altro fattore che ne avrebbe potuto pregiudicare la riuscita: un avvicendamento dietro il microfono agli inizi di questo 2015 che ha visto Joe Badolato prendere il posto di Greg Wilburn.

Nonostante questi presupposti i Fit For An Autopsy non solo sono riusciti a bissare il successo del precedente disco, “Hellbound”, ma hanno saputo arricchire ulteriormente la loro proposta musicale con l’uso di una melodia fin qui desueta e l’apertura verso sonorità post-hardcore che soventi richiamano all’orecchio i Neurosis di “Time of Grace”.

Già dall’intro di “Absolute Hope Abosolute Hell” è chiaro il nuovo corso della band: resta immutata l’attitudine estrema tipica della band, ma la violenza che trasuda dai solchi di questo disco è più matura, più ragionata, più funzionale alla riuscita dei brani. Ritmiche ribassate caratterizzano canzoni dalla struttura articolata in cui breakdown si susseguono in un’altalena di emozioni. Su tutto si erge la voce di Badolato, capace di spaziare dallo scream al growl passando per soluzioni dal cantato pulito, in uno spettro sonoro che impreziosisce brani quali “Saltwound”, dal suggestivo assolo jazz, e “Storm Drains”. Brani come “Wither”, “Mask Maker” e “False Positive” sono dei veri e propri attacchi frontali, dove le velocità di esecuzione aumenta e avvicina molto la band ad ambienti Black Metal.

La title track e “Hollow Shell” richiamano ambientazioni apocalittiche che ci trascinano in un immaginario di follia e disperazione. I veri pezzi forti di questo platter, però, risultano essere “Ghosts In The River” e la conclusiva “Swing The Axe”, che meritano un discorso a parte. Questi brani sono il vero manifesto programmatico del gruppo, in cui la maturazione dei singoli musicisti e la sinergia con il nuovo cantante ha fatto sì che il sound della band potesse evolversi. L’espressività al microfono di Badolato, unita alla sofferenza e al nichilismo che trasudano dalle lyrics del gruppo, ci consegnano due ottimi brani dal retrogusto goth, che sapranno conquistare sin dal primo ascolto.

Una promozione a pieni voti per una band che non ha avuto il timore di mettersi in gioco, che ha giovato di nuova linfa con l’ingresso in pianta stabile del nuovo vocalist e che attualmente risulta essere una delle band più rappresentative ed originali della scena deathcore americana.

Voto recensore
7,5
Etichetta: eOne / Good Fight Music

Anno: 2015

Tracklist:

1. Absolute Hope Absolute Hell
2. Wither
3. Saltwound
4. Murder in the First
5. Storm Drains
6. Ghosts in the River
7. Mask Maker
8. Hollow Shell
9. Out to Sea
10. False Positive
11. Swing the Axe


Sito Web: https://www.facebook.com/FitForAnAutopsyOfficial

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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