Manowar – Recensione: Fire And Blood (DVD)

L’opera artistica, in ogni sua forma di espressione, riesce spesso a superare e surclassare l’autore. Questo è senz’altro il caso del sound senza tempo dei Manowar, come si evince dallo spettacolo eccelso profuso dal lavoro oggetto di questa recensione. ‘Fire And Blood’ è un DVD doppio dal prezzo ridicolo, se viene paragonato alla ricchezza del contenuto. Il primo DVD è ‘Hell On Earth’ part II; in tale contenitore viene fornito un resoconto fedele e straordinario del tour europeo effettuato dalla band americana nel 1998 (‘Hell On Stage’ tour), in cui vennero ripresentati tanti classici che da tempo non venivano più suonati. L’esecuzione live perfetta di brani come ‘Bridge Of Death’, ‘Dark Avenger’, ‘March Of Revenge’, ‘Thor’, ecc…, che rappresentano la sintesi definitiva di tutto ciò che assurge ad essere definito epico in musica, è la testimonianza reale di come in molti casi l’opera riesca a superare il proprio autore. Questo sound, questi brani leggendari, meritano totalmente l’alone mitico che li pervade e “vivono” l’assoluta frenesia che li lega ai fan sfegatati. Sorvolando sulle tristi parentesi sessiste, veramente annichilenti per povertà mentale dimostrata (soprattutto le tante ragazze che si prestano… beh, avete capito…), si rimane a dir poco estasiati da tutto il resto. Innanzitutto voglio sottolineare la devozione profusa da parte dei fan della band, dimostrata in ogni singola esibizione. Ne è una prova evidente la sentita partecipazione ai vari show eseguiti dai Manowar in ogni angolo d’Europa. Le braccia alzate al cielo, giunte a formarel’arcinoto simbolo dei Manowar (band “unica” anche in questa creazione simbolica… ossia un “timbro” personalissimo che pone i kings of metal al di fuori ed al di sopra delle altre band metal), sono in ogni occasione numerosissime. Il montaggio del DVD è fantastico; le pecche della prima parte dell’opera vengono correte a meraviglia; in particolare segnalo che i brani contenuti nel DVD sono ripresentati per intero, senza interruzioni (come invece capita sempre, purtroppo, in ‘Hell On Earth’ part I), nei vari luoghi visitati dalla band nel corso del tour. In particolare mi hanno colpito l’esecuzione di ‘Bridge Of Death’ in Belgio, di ‘Guyana’ in Svizzera, di ‘Hatred’ (con tanto di variazioni inserite con gran gusto da Karl Logan, che dimostra di essere un ottimo chitarrista) e ‘March Of Revenge’ in Germania, di ‘Army Of Immortal’ (anthem song dal sapore “regale”, maestoso) nella Repubblica Ceca e di ‘Dark Avenger’ in Portogallo. Altro fattore davvero incredibile è la forma strepitosa dimostrata da Eric Adams, che si riconferma il miglior cantante della storia del metal. Ad arricchire il primo DVD di ‘Fire And Blood’ vi sono poi molti interessanti bonus, come la registrazione di ‘Courage’ in francese (e le peripezie legate alla sua realizzazione… poiché Eric non conosceva la lingua), effettuata a Parigi, oppure l’esecuzione live di ‘Thor’ in Spagna. Il secondo DVD, altrettanto interessante, presenta il primo live intero dei Manowar. Si tratta in particolare dell’esibizione tenuta a San Paolo nel settembre del 1998, in occasione del Monster Of Rock brasiliano, di fronte a decine di migliaia di fan scatentissimi. Eccelsa è l’idea di inserire all’inizio del concerto un vecchio cavallo di battaglia, ossia ‘Metal Daze’, che dimostra ancora di trasmettere un effluvio interminabile di fascino; poi fa breccia nel cuore dei fan ‘Gates Of Valhalla’ (caratterizzata da un grandioso acuto di Eric Adams). Segue l’anthem ‘The Gods Made Heavy Metal’, che viene eseguita insieme ad un chitarrista (molto scarso) preso a caso nel pubblico. All’improvviso scoppia quindi ‘The Power’, una delle migliori song dell’ultimo periodo dei kings of metal. Il coro, caratterizzato da una scalata emozionale incredibile vede ancora una volta protagonista il singer Eric Adams, in forma splendida. Ottimo è poi anche l’assolo eseguito da Karl Logan, chitarrista dal gusto classico. Non è ancora finita… ‘Hail And Kill’ esplode come una randellata in mezzo agli occhi , cantata per intero dall’immensa folla di fan. E’ quindi il turno del massacro finale, ad opera della iper-speed ‘Black Wind Fire And Steel’ (che viene presentata con tanto di distruzione rituale delle corde del basso di Joey DeMaio) e l’inno finale’The Crown And The Ring’. ‘Blood On Brasil’ è semplicemnte un concerto mostruoso, che ci testimonia quanto sia giustificata la gigantesca fama dei Manowar. Fra i tanti bonus inseriti nel DVD voglio soprattutto ricordare le due recenti esecuzioni (2002) tenute al Ring Festival, in Germania, di ‘Warriors Of The World United’ (che dimostra la sua deflagrante potenza in sede live e si afferma come una delle migliori anthem song mai scritte nella storia del metal) e ‘House Of Death’ (pezzo estremo, feroce e potente all’inverosimile). ‘Fire And Blood’ è un’opera imprescindibile, che dovete assolutamente procurarvi.

Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

Tracklist Hell On Earth part II: Blood Of The Kings / France: Voulez Vous / Belgium: Bridge Of Death / Switzerland: Guayana / Germany Part 1: Hatred / Germany Part 2: March For Revenge / Germany Part 3: The Gods Made Heavy Metal / Czech Republic: Army Of The Immortals / Austria, Hungary: Master Of The Wind / Portugal: Dark Avenger / Spain: Battle Hyms / The Crown And The Ring Bonus: Thor-Murcia Spain-Full Version / French Version of Courage / Cutting Room Floor / Band Members / DVDconnector   Tracklist Blood On Brasil: Intro / Manowar / Metal Daze / Blood Of My Enemies / Kill With Power / Sign Of The Hammer / Gates Of Valhalla / Sting Of The Bumblebee / The God’s Made Heavy Metal / Metal Warriors / Kings Of Metal / The Power / Hail And Kill / Black Wind, Fire And Steel / The Crown And The Ring Bonus: Sign Of The Hammer- Alternate Version / Full Interview With Jeff Hair And John “Dawk” Stillwell / Full Interview With Vincent Cecolini / Ringfest Performance “Warriors Of The World United” & “House Of Death”- August 2002 / Monster Rock- Concert Review / Band Members / Dvdconnector


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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