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Find Me – Recensione: Dark Angel

Dopo un primo di lavoro di ottimo e scintillante AOR i Find Me, ovvero la premiata ditta formata da Daniel Flores (Issa, The Murder of My Sweet, Seventh Wonder) e Robbie La Blanc (Blanc Faces), ci provano una seconda volta, e con risultati ancora apprezzabili.

Come ogni disco di genere che si rispetti, anche “Dark Angel” è infatti di una banalità incontaminata, ma questo non è necessariamente un difetto in certi ambienti. E di sicuro non la sarà per chi questi schemi compositivi li adora a tal punto da ricercarli in ogni uscita, purché riprodotti con abilità e classe.

Caratteristiche, queste ultime, che sicuramente non mancano a canzoni scritte con il prezioso contributo di altri maestri della scena come Alessandro Del Vecchio, Mark Mangold, Soren Kronqvist (Sunstorm) etc… da rimarcare sono senza dubbio song di ampio respiro come “Nowhere To Hide”, “Let The Love Rule” o la ballata “Forever” (mai termine fu più abusato in amore e nei lenti melodic rock), tipici esempi di come si costruiscono brani godibili già dal primo ascolto e comunque capaci di non diventare subito stucchevoli.

Qualche inflessione più malinconica e, se volgiamo, tipicamente nordica, la si trova nella bella “Dark Angel” o in una song come “Where Do I Go”, ma l’insieme si fonda su quelli che sono i dettami base del genere, messi uno in fila all’altro con l’intento di confezionare un prodotto estremamente rispettoso della tradizione (“Did You Feel Any Love” o “Bleed In The Rain” sono mostruosamente ottantiane!), ma pur sempre incartato in un involucro di suono dal gusto moderno che tanto ha fatto la fortuna di band come Work Of Art e affini.

Rispetto al debutto “Dark Angel” appare complessivamente un po’ meno hard, più levigato e compatto nel songwriting, ma le differenze sono davvero poca roba. L’unica cosa veramente importante è che la professionalità e la maestria degli artisti coinvolti nel progetto abbiano portato ad incidere pezzi forse molto standardizzati, ma pur sempre di qualità inappuntabile. Un must per i fan del genere.

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