Splatters – Recensione: Fear Of The Park

Le prime vittime dei Splatters probabilmente saranno quegli ultra puristi scandalizzati nel vedere il titolo di un album degli Iron Maiden ironicamente storpiato. Pazienza. Del resto, le risatine in stile “Casa delle finestre che ridono”, associate alla musica di un tetro luna park, che affollano i primissimi secondi di “Fear Of The Park” potrebbero far serpeggiare un brivido anche lungo la schiena dei più temerari. Se comunque avrete sufficiente spina dorsale per superare questa introduzione, potrete fare amicizia con una band dalle idee molto chiare, dedita a un genere che attinge a piene mani dall’horror punk e dall’hard rock vecchia scuola. Non è un caso, infatti, che in “Die With A Leather Jacket” si ravvisino echi dei Ramones, e che nella strofa di “Hope” si avvertano forti similitudini con quella di “Poison” di Alice Cooper. Le somiglianze per fortuna si fermano qui, e lasciarsi trascinare dai ritmi esplosivi e dalla voce sporca ma adatta alla parte del tenebroso cantante Drow sarà questione di pochi attimi. L’alone di una luce rosso sangue sembra avvolgere gli Splatters e la loro volontà di realizzare un lavoro che è sì fedele ai canoni dei generi di riferimento, ma ha il marchio dell’originalità impresso addosso. Dopo i Superhorrorfuck (di cui aspettiamo al varco un nuovo lavoro), un’altra buona realtà di casa nostra per il filone horror glam / punk.

Voto recensore
7
Etichetta: Atomic Stuff

Anno: 2012

Tracklist:

01 Intro
02 Killer Clown
03 Welcome To Zombieland
04 Here Come The Monsters
05 Die In A Leather Jacket
06 Hope
07 Why Do They Always Die In This Way?
08 Sinner In Heaven
09 My Lucky
10 Minotaury
11 Dark Way


Sito Web: http://www.facebook.com/SplatterSS

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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