Lost Weekend – Recensione: Fear And innocence

Semplicissimo hard rock melodico per i Lost Weekend, giunti con "Fear And Innocence" alla loro quinta prova in studio: la band può dirsi una delle protagoniste, seppur in seconda fila, di quell’avanzata britannica che ha segnato la rinascita del genere, rinascita targata Now & Then e trainata dalla corazzata chiamata Ten. E proprio la matrice sonora tipicamente europeo/britannica tiene assieme pure quest’album che però si rivela assolutamente privo di sussulti, forse onesto ma non per questo particolarmente degno di nota in un panorama che non necessita più di essere riacceso, ma vive nuovamente di vita propria.

I Lost Weekend propongono un sound potente che però fa fatica a venir fuori, complici una produzione ed un mixaggio non proprio ineccepibili. E pure le composizioni non brillano né per originalità né per qualità: in questo senso, si direbbe che la coppia formata da Dave Thompson (chitarra) e Paul Uttley abbia dato il meglio di sé in occasione del buono "Spirit Of Man", del piccolo grande uomo Bob Catley. Buona l’epicità di "Face Of An Angel", anche se l’apice dell’album probabilmente è rappresentato dalla ballad "Father And Son", nella quale Uttley dà buona prova di sapersi muovere tra sfumature diverse. Purtroppo, però, si tratta soltanto di gocce in un mare di ordinario hard rock che potrebbe provenire da qualsiasi band: sorprende, in questo senso, la mancanza di personalità dopo una carriera relativamente lunga.

Voto recensore
5
Etichetta: Escape/Frontiers

Anno: 2008

Tracklist: 01. The Eagle
02. Life With The Lid Taken Off
03. A Little Older With Style
04. Face Of An Angel
05. Father And Son
06. Backstreet Living
07. Another Lonely Night In Tears
08. Hearts And Minds
09. Find My Own Way
10. Only The Strong Survive
11. Stone Hearted Woman

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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