Fatal Vision – Recensione. Four Sides To Every Story

Oltre a fare il verso agli Extreme, il titolo del nuovo lavoro in studio segna che siamo arrivati all’album numero quattro per i canadesi Fatal Vision, il primo su Escape Music. L’album si avvale di una pletora di collaborazioni, che contribuiscono ad arricchirne il significato ed il contenuto: fra gli altri, Phil X, Jeff Scott Soto, Harry Hess, Paul Laine, Michael Shotton e Alessandro Del Vecchio. I brani sono stati scritti dal cantante Simon Marwood e dal chitarrista Juan Miguel Gomez Montant insieme agli stessi Del Vecchio, Shotton e componenti dei Boulevard. Inoltre, il fatto di avere una leggenda come Ron Nevison – già con Heart, Survivor e Europe – al mixaggio è un ulteriore garanzia di qualità del risultato finale, consistente in una gradevolissima collezione di pezzi AOR.

Il senso di urgenza e di disperazione che contraddistingue l’opener “Girl Against The World” è ben tradotto dalla sentita interpretazione di Marwood. Segue il mid-tempo “All That Glitters”, a dire il vero un po’ acerbo e riscattato solo da un ritornello tutto sommato efficace. Le frizzanti “Run With Me” e “No More Tears To Cry” sono più leggere, solari e rimandano ad epoche lontane, mentre non funzionano purtroppo le melense ballad “Turn Around” e “Every Time I Think Of You” – molto meglio “After All These Years”, anche grazie ad un convincente duetto con Christine Corless. La deliziosa “Maybe Someday” comincia echeggiando “Missing You” di John Waite (di cui in passato la band aveva reinterpretato “If You Ever Get Lonely”) e procede calda e sinuosa, affermandosi come uno degli episodi più riusciti dell’album e impreziosita dalle note del sax. “Out Of The Blue” è un altro pezzo fresco che è stato opportunamente selezionato come singolo, ma il bersaglio pieno i Fatal Vision lo centrano con il pop magnetico della ruffiana “Do You See Me” e con le solari armonie vocali di “Too Close To The Sun”, nuovamente un efficace duetto tra Marwood e Corless. Ottima pure l’ariosa “The Best Is Yet To Come”, che chiude l’album su note di speranza.

Il giudizio complessivo è buono, ma sarebbe stato ancor migliore qualora si fossero sfrondate almeno un paio delle ben quattordici tracce in scaletta, alcune delle quali non imprescindibili.

Etichetta: Escape Music

Anno: 2026

Tracklist: 01. Girl Against the World 02. All That Glitters 03. Run With Me 04. Turn Around 05. No More Tears to Cry 06. If This Is Who You Are 07. Maybe Someday 08. Out Of the Blue 09. After All These Years 10. Do You See Me 11. Every Time I Think of You. 12. Too Close To The Sun 13. Fly 14. The Best Is Yet To Come
Sito Web: https://www.fatalvisionmusic.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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