Gyze – Recensione: Fascinating Violence

Al Sol Levante sono spesso legate realtà musicali e culturali ormai affermate come simbolo della cultura nipponica quali visual k e jrock, spesso in manifestazioni più estreme tinte di malinconia goticheggiante. A dissipare il trend, però, ci pensano i Gyze, che, pur conservando tratti caratteristici del trend giapponese, poco sembrano avere a che fare con la scena visual key. Conosciuto precedentemente sotto il monicker Suicide Violence, questo trio dedito ad un melodic death di chiara matrice svedese si era già fatto notare in Europa grazie alla loro partecipazione all’edizione del 2012 del WOA, che ha permesso loro di ottenere maggiore visibilità nell’ampia vetrina musicale, spingendoli ad ottenere successivamente un contratto con la nostrana Coroner e a presentare al pubblico il loro debut album, “Fascinating Violence”.

Prodotto da Ettore Rigotti, l’album si presenta in maniera molto immediata e diretta. La frenetica “Desire”, canzone costruita su veloci riff di chitarra, mostra da subito una novità: il trio di Tokyo ha volutamente e fortemente affidato le linee vocali  ad un guest di tutto rispetto: Claudio Ravinale (Disarmonia Mundi) infatti prende le redini della situazione e prende parte a 9 delle 11 tracce che compongono questo disco, affiancando in maniera piuttosto equa il vocalis/chitarrista Ryoji.  “Desperately” e “Trigger Of The Anger” sono brani la cui performance è un’esplosione di energia e di puro headbang, che cattura l’ascoltatore dalla prima all’ultima nota, grazie specialmente all’alternarsi di growl e voce pulita che creano un mix uniforme. Di grande impatto sono anche “Fascinating Violence”, che con la sua intro molto melodica composta da una sezione d’archi crea un’atmosfera classica e maestosa, interrotta bruscamente dal drumming “violento” di Shuji, ma che nel complesso dona spessore al pezzo, “A dinasty” e “Day Of The Funeral”, che come la title track si rifà ad armonie delicate, accompagnate dal pianoforte, per poi sfociare in un growl rabbioso.

Le rimanenti tracce, a discapito di quelle precedentemente analizzate, si dimostrano lievemente poco incivise, donando all’album un aspetto sì scorrevole ma non robusto come si sperava. Nel complesso, Fascinating Violence è un buon biglietto da visita per questa formazione nipponica, che ora dovrà darsi da fare per diffondere nella maniera più adeguata questo “fascino violento”. Vedremo cosa riserverà  il futuro a questa band!

Voto recensore
6,5
Etichetta: Coroner Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Desire
02. Desperately
03. Fascinating Violence
04. Regain
05. Trash My Enemy
06. A Dynasty
07. Final Revenge
08. Trigger Of The Anger
09. Day Of The Funeral
10. Midnight Darkness
11. The Black Era


Sito Web: www.gyze.jp

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