Cadaveria – Recensione: Far Away From Conformity

Torna Cadaveria, un tempo voce degli Opera IX e da un paio d’anni imbarcata in una carriera solista che giunge, con ‘Far Away From Conformity’, al traguardo del secondo album.

"Horror metal", questo suonerebbe Cadaveria. E cioè? Beh, sostanzialmente ‘Far Away From Conformity’ è un disco di thrash metal moderno e discretamente melodico, a metà tra ultimi Arch Enemy e Nevermore. Il riff spezzato di ‘Blood And Confusion’ è inequivocabilmente di scuola Loomis, la voce di Cadaveria ricorda spesso quella di Angel Gossow (in meglio, aggiungeremmo), le ritmiche di batteria si dividono tra rigurgiti death (‘Eleven Three O Three’) e thrash classico. E così, tra stacchi acustici à-la-Amott (‘Irriverent Elegy’) e qualche sprazzo di Machine Head, Cadaveria crea un sound discretamente personale, sicuramente coinvolgente ed equamente diviso tra violenza e melodia. Se a questo aggiungete una produzione ottima (soprattutto per quel che riguarda le chitarre, mentre andrebbe forse rivisto il suono di batteria) e un’ottima cover di ‘Call Me’ di Blondie, otterrete un prodotto sicuramente appetibile, anche se forse un po’ troppo monolitico a tratti. Ma si tratta di particolari, in fondo: ‘Far Away From Conformity’ è un ottimo lavoro, ed è questo che conta.

Voto recensore
7
Etichetta: Scarlet/Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

01. Blood And Confusion
02. Eleven Three O Three
03. Irriverent Elegy
04. The Divine Rapture
05. Omen
06. Call Me
07. Out Of Body Experience
08. Prayer Of Sorrow
09. Vox Of Anti-Time


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