Divided Multitude – Recensione: Falling To Pieces

‘Falling To Pieces’, secondo album per i norvegesi Divided Multitude, è un buon esempio di risultato non all’altezza delle intenzioni: nato sotto la bandiera del Prog-Metal, il gruppo finisce con il giustapporre (altrui) spunti ed intuizioni senza riuscire a farli coagulare in composizioni significative. Ci sono ritmiche di chitarra belle spesse e pesanti, a volte al limite del thrash, tempi spezzati di batteria, tappetoni di pseudo-sinfoniche tastiere, arpeggi ed aperture melodiche dal vago aroma new-prog britannico, un cantante che meritoriamente si sforza di alternare registro pulito e piglio decisamente più aggressivo (magari filtrato e/o distorto come i tempi richiedono)… Tutto secondo copione, elevata lunghezza media delle tracce compresa, solo che tra uno sguardo ai Dream Theater, un ammicco ai Symphony X ed una strizzata d’occhio agli Arena i Divided Multitude faticano nel mettere a fuoco identità personale e compattezza degli spartiti. Più ombre che luci, nel presente, ma la discreta tecnica, il buon impatto e un paio di spunti interessanti nel reparto vocale lasciano aperto almeno uno spiraglio verso il futuro.

Voto recensore
5
Etichetta: Elevate / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist : Enter Paradise / Focus / Stigmatize / I / Locked Away / No Man’ ;s Land / Dreamin’ / Falling To Pieces

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi