Fall Of The Idols – Recensione: Fall Of The Idols

Esordio all’insegna del doom più ‘true’ per i finlandesi Fall Of The Idols. Suoni cupi scanditi da tempi marziali, immersi in un immaginario oscuro, ove le tenebre non sono mai state così vicine. L’ossianico incedere dei primi Black Sabbath, incontra le atmosfere tipicamente nordiche fatte di oscuri riti arcani. Una produzione grezza ma intelligibile, dona ulteriore fascino ad un tomo quanto mai inabissato nel ‘sacro’ fuoco doom metal. Lontani da certo fragore stoner, i nostri mostrano invece l’amore per maestri Candlemass, ma con meno epicità, la quale va stemperandosi nei melmosi riff del trio (!) d’asce. L’abilità dell’act scandinavo, nel saper evocare la sua tetra natura è fuori discussione, ma alla lunga è possibile cogliere ancora inesperienza in sede di songwriting, che rende l’ascolto tedioso e sfibrante alla lunga. Ad ogni modo, è doveroso premiare una band sicuramente evocativa e non banale nel saper riadattare gli storici assiomi introdotti più di trent’anni fa da quattro ‘indesiderabili’ giovani (allora come adesso) di Birmingham. Nessuna rivoluzione in vista, solo buon metal che ci riporta alle radici di genere. Un come eravamo, quanto mai attuale.

Voto recensore
6
Etichetta: I Hate / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01. Sown Are The Seeds Of Doom
02. Atonement For The One
03. The Grand Act
04. Agonies Be Thy Children
05. Keep Wandering The Night
06. Ungdly Thirteen
07. The Walk
08. The Pathway

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