Metallus.it

Fake Idols – Recensione: “Witness”

I Fake Idols rispondono “presente” e bissano con il nuovo album “Witness” il buon risultato di critica dell’esordio di un paio di anni fa. Dopo 24 mesi la band ripropone quelle carte di fatte di hard rock grasso e “live”, senza innovazioni particolari ma con una manciata di canzoni vincenti ed avvincenti.

Si parte subito con il piede a schiacciare senza sosta l’acceleratore di “Out Of Gear”, che mette subito in chiaro le intenzioni del quartetto tricolore che “costruisce” riff su riff una canzone senza tregua.

Bella e divertente “Mad Fall”, canzone dal ritmo incalzante (perfetta dal vivo, scelta anche come primo singolo e video) che può vantare la presenza di uno degli assi delle 6 corde più celebrati del mondo metallico: Mr. Phil Campbell (serve proprio che vi dica da quale band provenga? nda.). Tra le migliori dell’album segnaliamo “Could You Bid Me Farewell”, che probabilmente si candida tra le composizioni più convincenti del lotto grazie al suo ritmo incalzante che non molla la presa dalle orecchie dell’ascoltatore.

Da segnalare la presenza di Damna/Damnagoras degli Elvenking che presta le sue corde vocali per “The City’s Burning”. Spiazza, ma non troppo, la cover di “Go” dei Chemical Brothers: resa in chiave rockettara come fosse nata per essere suonata sempre in questa maniera.

In fin dei conti un album molto convincente, solido nella scrittura e privo di qualsiasi sorpresa. Un “comodo” riparo per gli orfani delle sonorità più stradaiole.

Exit mobile version