Extreme: Live Report della data di Milano

Con una macchinata di amici ci siamo diretti verso un Alcatraz tutto esaurito e parcheggiando molto distante dal locale (vogliamo parlare del traffico milanese del sabato sera?), man mano che ci avvicinavamo, mi è sembrato di rivivere la grande stagione dei concerti dei primi anni ’90 quando flotte di rockettari di tutte le tipologie giravano per i marciapiedi (e non solo) alla ricerca del concerto della serata; e proprio da quell’epoca provengono gli Extreme, che ci hanno regalato senza ombra di dubbio uno dei migliori concerti di un 2023 alle sue fasi finali.

Con una serie di ritardi per i motivi di cui sopra ci perdiamo purtroppo in toto l’esibizione dei The Last Internationale e mettiamo piede nel locale mentre i tecnici stanno compiendo gli ultimi test sugli strumenti; poco dopo parte l’intro registrata tratta dalla colonna sonora di King Kong a richiamare la copertina dell’ultima opera in studio degli americani, quel “Six” composto da canzoni convincenti ma anche da una produzione veramente orribile, perlomeno per il sottoscritto.

Il riff di “It (‘s A Monster )” spazza però via ogni tentennamento e ci catapulta indietro nel tempo, a quel “Pornograffitti” che rimane tutt’ora l’apice non solo degli Extreme ma anche dell’hard rock più muscolare, funky e tecnicamente evoluto; il concerto sarà un viaggio avanti e indietro nella discografia dei quattro di Boston con un’ottima resa (a livello sonoro) dei pezzi dell’ultimo arrivato che però giocoforza vengono soppiantati dai classici.

La band è in formissima: Gary Cherone è decisamente più in voce rispetto a quando lo vidi l’ultima volta nel 2015, Pat Badger (come anche gli altri) sembra non invecchiare e si lancia in controcanti da urlo, KF alla batteria ha una “pacca” notevole su rullante e tom mentre di Nuno sono stati spesi così tanti elogi che aggiungere il mio sarebbe pressochè inutile. Alcuni pezzi sono volutamente accorciati per meglio amalgamarsi ad altri (vedi “Decadence Dance” o “Take Us Alive”) ed abbiamo avuto modo di ascoltare addirittura un medley del primo omonimo album del 1989 con l’apice in una “Play With Me” immancabile nelle loro setlist; curioso anche il ripescaggio di alcune canzoni del controverso “Waiting For The Punchline” come “Hip Today” ed il tour de force acustico “Midnight Express”.

Impossibile indicare quale sia stato il punto più alto della serata, perchè ce ne sono stati diversi ma forse la porzione finale del concerto + i bis che hanno inanellato “Flight Of The Wounded Bumblebee”, “Get The Funk Out”, il medley “Small Town Beautiful/Song For Love” e la nuova hit “Rise” insieme all’outro registrata di “Here’s To The Losers”, con la quale gli Extreme si sono congedati a fatica dal caloroso pubblico milanese, è quella che ci rimarrà impressa nella mente e nelle orecchie come epitaffio di un concerto che ha sfiorato la perfezione pur nel suo essere viscerale e coinvolgente.

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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