Exilia: le foto della data di Bologna

Gli Exilia tornano, con la grinta che li ha sempre contraddistinti, a far sentire la loro voce in un’occasione importante. Sono infatti passati vent’anni dalla pubblicazione dell’album “Unleashed“, il disco della consacrazione internazionale, che permise loro, fra le altre cose, di ricoprire il ruolo prestigioso di opener per i Rammstein. Il tempo non ha scalfito minimamente l’energia della band, che ripropone fra le altre cose un medley tratto proprio da “Unleashed”, ma che si mostra anche proiettata verso il futuro grazie all’esecuzione di un brano inedito e, in generale, a una sensazione di modernità e contemporaneità che gli Exilia portano con loro. Ottima come sempre la tenuta di palco da parte di tutti e in particolare dalla carismatica Masha alla voce.

Fra i tre gruppi di supporto, gli Universe In My Yard si sono distinti in positivo. Pur essendo privi del cantante, assente per un altro impegno, la band ha eseguito i propri brani in versione strumentale ed è risultata comunque capace di mantenere viva l’attenzione e di risultare credibile fino in fondo. La loro esibizione ha mostrato buone idee e ottime capacità tecniche, presupposti importanti per il futuro. Questo senza nulla togliere agli Heavy Co.Co e alle Pandorea, gli altri due gruppi in scaletta, ognuno dotato di stile e personalità proprie.

UNIVERSE IN MY YARD

 

HEAVY CO.CO.

 

 

PANDOREA

 

EXILIA

 

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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