Chants Of Maldoror – Recensione: Every Mask Tells The Truth

Attivi sin dal 1994 e a cinque anni dal debutto ‘Thy Hurting Heaven’, tornano i Chants Of Maldoror con la loro nuova opera, ‘Every Mask Tells The Truth’: la proposta del quartetto italiano riverisce profondamente la scena wave di fine ’70/primi ’80, con particolare predilezione per quella più “oscura”.

I nostri non celano l’amore per i Christian Death di Rozz Williams, ma al contempo si possono cogliere richiami ai Bauhaus, e non è ovviamente casuale la scelta nella tracklist della conclusiva cover di ‘We Stand Alone’ degli Ultravox, tratta da ‘Rage In Eden’.

E’ su questi riferimenti stilistici che si costruisce la proposta dei quattro, fatta di canzoni nervose e sinuose al tempo stesso, dove svettano la prova versatile e convincente alla voce di Adolphe e le tastiere di Echo (anche alle backing vocals), e si fanno segnalare anche i riusciti “interludi”, che si pongono come episodi evocativi e d’atmosfera e tra i brani.

Una proposta sicuramente “di nicchia”, e da un certo punto di vista al di fuori del “target” ordinario di queste pagine, ma gli estimatori del genere si sentano tenuti a prenderli in considerazione.

Voto recensore
7
Etichetta: Strobelight/Masterpiece

Anno: 2005

Tracklist:

01.Himmel Balsam

02.Wounded Canvas

03.Interlude I

04.Cruel With Us

05.Where The Lord Lies

06.Sometimes A Poison

07.Interludi II

08.Justine

09.A White Holocaust

10.Of The Willings

11.Interlude III

12.We Stand Alone


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