Europe: Live Report della data di Roma

Non mi aspettavo di trovare una band troppo grintosa, avvicinandomi allo Spazio Atlantico dove gli Europe avrebbero suonato e invece la formazione svedese, a oltre 32 anni dalla fondazione e con la consolidata line-up Tempest, Norum, Michaeli, Haugland e Levén, su quel palco ha dato il meglio di sé, tecnicissima, coinvolgente, appassionante e col pubblico in estasi, pronto ad accompagnare la voce calda di Joey su tutto il cantato ed i cori.

Sugli Europe gli anni, le vicissitudini, le incomprensioni varie e soprattutto le tasse arretrate non hanno lasciato segni di ruggine.

La band ha proposto una setlist ben rodata, suonando (senza imporne troppi a un pubblico che si aspettava molti cavalli di battaglia del loro apice di carriera) alcuni pezzi del loro nuovo album "Last Look At Eden" del 2009, come l’omonima title track con cui hanno aperto la performance, passando per "Start From The Dark" del 2004 e pezzi più "storici" del calibro di "Cherokee", "Prisoners In Paradise", "Stormwind" e "The Final Countdown" in chiusura. Ottima scelta di pezzi per due ore di rock che non hanno deluso nessuno, se non per la mancanza di "Carrie" a completare una serata molto soddisfacente con una band in piena forma. E dai commenti delle prime file, Tempest ha ancora il suo bel codazzo di ammiratrici, più e meno giovani…

Copyright immagini RITUAL ART 2010

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