Eric Martin: Live Report e foto della data di Venezia

Il carismatico frontman dei Mr Big è passato dalle nostre parti per due date in veste acustica che si sono svolte a Forte Marghera e allo Slaughter Club di Paderno Dugnano. Ovviamente noi di Metallus non potevamo mancare e abbiamo presenziato alla prima data nella fortezza ottocentesca alle porte di Venezia, un luogo davvero suggestivo e che ospita moltissimi eventi culturali e mostre. Infatti per l’occasione è stata allestita la galleria fotografica dedicata al noto e compianto fotografo Alex Ruffini tramite l’associazione Cancer Drugs & Rock N’ Roll, che è molto attiva e raccoglie fondi per la ricerca e allo stesso tempo supporta anche la musica che noi tutti amiamo.

Arriviamo sul posto mentre stanno suonando gli Whoresnake, valida e divertente cover band degli Whitesnake che scalda a dovere i presenti.

EDRAN

Poi è la volta degli Edran, che salgono sul palco in anticipo di una decina di minuti. La formazione propone principalmente pezzi tratti dal loro album d’esordio “Clockwork: The Overture” riarrangiati per l’occasione in chiave acustica. Il punto di forza sta nella dualità delle voci maschile e femminile che si sposano alla perfezione creando insieme alla musica un tappeto sonoro molto suggestivo ed evocativo che fa subito presa.

ERIC MARTIN

Poi è la volta del piatto forte della serata Eric Martin accompagnato da David Cotterill, noto per aver militato nei britannici Demon, formazione fondamentale per la storia della NWOBHM. Eric è davvero un fiume in piena e non si risparmia un attimo sia dal punto di vista musicale che umano, raccontando aneddoti tra un pezzo e l’altro, prendendo in giro i presenti, se stesso e anche la cover band che ha suonato prima dicendo che dovrebbero cambiare il nome che portano, ma che li ama lo stesso tantissimo.

Ma è la musica a parlare e quando intona i classici dei Mr Big è pura poesia per le orecchie anche in veste acustica. Brani intramontabili e senza tempo che hanno fatto la storia della musica e che è impossibile non conoscere a memoria, oltre alle cover proposte che vengono cantate da tutti, come ad esempio “Wild World”,  l’apoteosi vera e propria, mentre con “FragileEric ironizza sulla crisi di mezza età e fa sorridere tutti i presenti. Siccome è senza occhiali e non vede bene il pubblico, lo invita ad avvicinarsi e poi coglie l’occasione per parlare dell’amico Alex Ruffini e del fatto che amasse molti artisti oltre a lui, come Corabi e Richie Kotzen. Continua dicendo che è dispiaciuto di aver cancellato la data di Roma, ma non ha potuto rifiutare l’offerta di suonare con gli Avantasia al Rock Fest in Spagna il giorno prima e poi intona “A Rose Alone”.

Molto divertente il siparietto in cui cerca  di parlare coreano in omaggio a due fan che sono volate appositamente fin qui per il concerto e prosegue con una bellissima versione di “Where The Wind Blows”, fino ad invitare sul palco gli Whoresnake e tutti i fan per aiutarlo a cantare uno dei pezzi più noti ed attesi da tutti, “To Be With You”, prima di addentrarsi nella parte finale dello show con la bellissima “Just Take My Heart”, tratta dalll’album “Lean Into It” del 1992 e “Take Cover”. C’è spazio ancora per una manciata di brani prima di congedarsi dal suo pubblico nella speranza di rivederlo nuovamente dalle nostre parti al più presto, a settembre dovrebbe tornare per recuperare la data romana, quindi sapete cosa dovete fare. Be there or be dead!

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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