Doomraiser – Recensione: Erasing The Remembrance

Total doom che lascia intravedere solo una piccola fiammella in lontananza. I Doomraiser sono devoti al lato più oscuro del movimento, quello che vede in band come Saint Vitus e Black Sabbath l’influenza imprescindibile e che qui si trasfigura in una progressione insoluta di song funeree dall’incedere serrato. Poche le variazioni sul tema principale, giusto qualche inserimento di flauto, violino e organo e piccole fughe nel delirio psichedelico. Per il resto si ascoltano sequenze di riff piuttosto classici che cercano (e spesso trovano) l’atmosfera giusta senza andare a impelagarsi con improbabili novità. D’altronde il doom è un genere che ha percorso quasi per intero la storia della musica rock e dai primordi legati ai seventies alle più recenti visioni di Type O’ Negative e My Dying Bride, tutto può essere preso come spunto da rielaborare attraverso lo proprie corde. In fondo è proprio questo l’ottimo lavoro svolto dai Doomraiser e a far centrare loro il bersaglio contribuisce l’accentuata componente allucinogena che porta alla mente la deriva più stoner-doom della scena, ovvero tutto ciò che in qualche modo fa riferimento ad un certo Wino (ma anche una punta di Kyuss in alcuni riff). L’inflessione vocale di Cynar è straordinariamente cangiante, tanto da ricordare a tratti la tonalità epica di Glenn Danzig, ma continuando di fatto a cambiare registro a seconda delle esigenze d’interpretazione con risultati convincenti. La vera sfida da vincere nel genere è quella di essere rocciosi e tenebrosi senza diventare noiosi o troppo prevedibili e non c’è dubbio che i Doomraiser ci riescano alla grande. Si tratta per ovvi motivi di un prodotto destinato alla nicchia dei fanatici di genere, ma all’interno di questo ambito "Erasing The Embrace" ha tutte le carte in regola per ben figurare. Complimenti.

Voto recensore
7
Etichetta: Blood Rock Records / Masterpiece

Anno: 2009

Tracklist: 01. Pachidermic Ritual (Intro) 02:12
02. Another Black Day Under the Dead Sun 10:06
03. The Raven 09:24
04. C.O.V. (Oblivion) 07:59
05. Vanitas 15:07
06. Head of the River (Intro)02:45
07. Rotten River - Part I: The River - Part II: On the First Day of the New Dark Year for the World 01/01/08 11:26
Sito Web: http://www.myspace.com/doomraiser

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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