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Candelmass – Recensione: Epicus Doomicus Metallicus

Il classico debutto con i fiocchi. Epicus Doomicus Metallicus rappresenta uno di quei dischi a cui manca pochissimo per incontrare la perfezione, un’inezia che in molti viene indicata nella prova dell’allora cantante Lanquist la cui voce sembra muoversi spaesata in paesaggi così lugubri e tetri. Il doom dei candlemass riscrive le coordinate del genere, innestando inserti presi dalla NWOBHM e condendolo con atmosfere epiche ed evocative con l’intro acustica di Solitude che apre la strada ad un trittico di canzoni da consegnare alla storia.

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