Epica: Live Report della data di Milano

Il Transilvania Live di Milano, propone in occasione di questo Venerdì di fine Novembre, una serata dedicata al metal melodico guidata dagli olandesi Epica, recenti autori del buon ‘The Score – An Epic Journey’.

A causa dell’anticipazione dell’orario di apertura, perdiamo del tutto lo show degli Xystus (ci scusiamo con la band che speriamo di poter rivedere presto dalle nostre parti) e giungiamo sul posto mentre i milanesi Macbeth stanno per terminare la loro performance. Riusciamo a gustarci solamente tre canzoni, tratte dall’ottimo ‘Malae Artes’, tra le quali segnaliamo ‘Miss Murderess’ (molto catchy e ricca di arrangiamenti elettronici) e la più compatta ‘Hencefort’. Nei pochi minuti di show che abbiamo la possibilità di osservare, ci colpisce positivamente il duetto tra i singer Andreas e Morena, che si muovono sul palco con disinvoltura bilanciando molto bene la delicatezza della voce femminile con quella maschile, a tratti aggressiva e a tratti pulita. Il sound dei gothic metallers milanesi si distingue per la sua ricchezza (in esso confluiscono elementi che vanno dal metal estremo alla musica elettronica) ma anche per la sua estrema fruibilità, e infatti, quanto proposto dai Macbeth pare molto gradito dai presenti che reagiscono con entusiasmo, intrattenuti dai bravi front-men.

Ma il main event della serata sono gli olandesi Epica, che giungono sul palco introdotti da una maestosa overture di musica classica. I nostri sono dediti ad un power metal molto melodico ed atmosferico in cui si equilibrano con disinvoltura delle parti squisitamente heavy ad altre d’impatto e drammatiche. Com’era lecito aspettarsi, l’assoluta protagonista della serata sarà l’avvenente front-girl Simone Simons, non solo incantevole, ma anche (e soprattutto) capace di catturare l’attenzione in forza di una performance vocale a dir poco perfetta. Simone mostra una versatilità sorprendente, garantendo una resa perfetta sia nei momenti più aggressivi delle canzoni, sia lasciandosi andare a brevi divagazioni operistiche. Da segnalare però anche l’ottimo lavoro svolto dall’axe-men Mark Jansen che oltre a rivelarsi un esecutore di buon livello, duetta insieme a Simone con uno screaming interpretativo. Il pubblico è tutto per loro, come catturato dalle atmosfere avvolgenti che la band riesce a creare. Il set degli Epica pesca da tutta la discografia della band, tra i brani eseguiti citiamo ‘Mother Of Light’, un episodio veloce e compatto ma comunque irrorato da una sensibile dose di melodia, ‘Sensorium’ e l’anthemica ‘The Last Crusade’, che insieme a ‘The Phantom Agony’ (che sarà eseguita verso il termine dello show) si rivela uno dei brani più intensi della band, che proprio in occasione di queste due song potrà vantare il massimo appoggio da parte del pubblico. Un commento a parte lo merita poi l’esecuzione di ‘Linger’, una deliziosa ballad tratta dal singolo ‘Quietus (Silent Reverie)’. La song, cantata con molta partecipazione da Simone con il solo accompagnamento delle tastiere del bravo Coen, si rivela il momento più intenso dello spettacolo, salutato con grande coinvolgimento dall’audience.

Uno show davvero notevole che ci consegna una band matura e dalle idee valide, che siamo certi saprà imporsi con sempre maggiore riscontro nel panorama del metal melodico.

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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