Epica: Live report della data di Firenze

Il 31 luglio 2014 era la data da segnare sul calendario per i fan italiani degli Epica, che si sono esibiti nei pressi di Firenze in una location davvero insolita: la band, infatti, ha tenuto lo show nei boschi fiorentini, celati dalle frasche al punto che persino i locali hanno avuto difficoltà a raggiungere l’ubicazione esatta. Nonostante il luogo fosse isolato e difficilmente raggiungibile, l’atmosfera della serata è stata magica. Questa premesse, dunque, mi hanno destato una certa curiosità e, avendo visto il combo olandese già più volte in situazioni più “tradizionali” non ho potuto resistere a godermi un concerto diverso, traendo vantaggio anche dalla scarsa ma più che buona affluenza.

Fotografie a cura di Tommaso Barletta
Testo a cura di Arianna G.

Dopo aver varcato la soglia del cancello principale, ecco che alle 20.30 circa ci apprestiamo ad assistere alla performance degli unici supporters di questa sera, i Wind Rose, fresca realtà musicale pisana sconosciuta alla maggior parte degli astanti presenti, ma conosciuta dai fedelissimi per la loro attività live che ha visto la band condividere il palco lo scorso anno con i Finntroll e Wintersun. In questa sede live, il quintetto toscano capitanato dal bravissimo e carismatico Francesco Cavalieri presenta alcuni brani estratti dal debut album, “Shadows Over Lothadruin”, senza disdegnare qualche inedito che farà parte del secondo capitolo discografico della band, di prossima pubblicazione. Inutile dire quanto calore vi fosse per questa band, che nel breve set messo a propria disposizione è riuscita a donare uno show senza sbavature, con una tecnica eccellente e risultando impeccabile anche in ambito live. Il risultato per questi pochi 30 minuti è stato a dir poco sorprendente e i Wind Rose hanno dato prova di meritarsi un posto nel cuore degli italiani.

Un attimo di attesa per dare alla crew il tempo di allestire la scenografia ed ecco che giunge il momento che tutti attendevano: le luci si spengono, un banner ornato da una grande E nera fa capolino sul palcoscenico e pochi istanti dopo, ecco che tutti i membri fanno il loro ingresso sulle note di “Originem”. Inizia così lo show degli Epica, che da subito coinvolgono il proprio pubblico grazie a “The Second Stone”, prima traccia del nuovo album, “The Quantum Enigma”, uscito lo scorso Maggio. I fan presenti sono più che eccitati e dimostrano tutto il loro calore ed il loro entusiasmo accompagnando i propri idoli e cantando a squarciagola ogni singola canzone. In questa occasione è piacevole anche fare la conoscenza del bassista Rob Van Der Loo (ex-Delain), tornato in pista dopo l’inaspettata assenza che lo costrinse a non prendere parte al tour del 2012: energico sul palco e attivo nei confronti del pubblico, il bassista si presenta come un personaggio molto coinvolgente e trascinante: la sua prestazione è veramente lodevole. Un’ora e mezza di show veramente adrenalinico, durante il quale i nostri hanno presentato ai fan una scaletta degna di considerazione, dando spazio anche ad alcuni brani assenti da qualche anno nei live del combo olandese, come la suggestiva “Kingdom Of Heaven”. Particolare attenzione è stata rivolta specialmente al nuovo album, nel quale la bella Simone ha dato prova della sua potenzialità canora, mostrando come la sua voce sia maturata e migliorata moltissimo specialmente dopo la sua prima gravidanza; niente sbavature, niente imperfezioni, lo show è stato eccellente. Nel corso dei 90 minuti, non sono mancati né i siparietti ad opera della dolce Simone che, rivolgendosi al pubblico, ha curiosamente domandato ai tanti presenti chi le avesse scattato una foto che ritraesse la sua caduta poco prima del suo ingresso sul palcoscenico e, alla vista delle tante mani alzate, ha esclamato allibita: “Ah grazie. Siete stati molto gentili!” né le sorprese: ottimo il coinvolgimento del chitarrista Mark Jansen, che ha più volte interagito con il pubblico cercando di presentare alcuni pezzi in un Italiano più che ottimo e grandiosa è stata la versione alternativa di “Cry For the Moon”, dove la rossa vocalist ha presentato sul finale la band e i rispettivi strumenti. Con la conclusiva “Consign To Oblivion”, gli Epica salutano il pubblico fiorentino, invitando tutti i presenti a presenziare agli show che si terranno a Novembre (ricordiamo che la band tornerà ad esibirsi in Italia a Novembre per due date esclusive a Roma e a Milano, in compagnia di Dagoba e Dragonforce, ndA). La band sa come fare il proprio lavoro e l’ha dimostrato in grande stile anche questa volta. Chapeau!

Scaletta:

Originem
The Second Stone
The Essence of Silence
Victims of Contingency
Unleashed
Storm the Sorrow
Chemical Insomnia
Kingdom of Heaven
Natural Corruption
The Obsessive Devotion
The Phantom Agony
Sancta Terra
Cry for the Moon
Unchain Utopia
Consign to Oblivion

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