Borknagar – Recensione: Epic

Ritornano dopo tre anni di silenzio i Borknagar, con la nuova release ‘Epic’, ancora una volta per l’etichetta Century Media. In seguito all’abbandono del bassista Tyr, i norvegesi vedono la propria line-up ridimensionata a quattro elementi: il chitarrista Oysten G.Brun, il tastierista Lars A. Nedland (Solefald), il vocalist Vintersorg e ad occuparsi anche delle parti di basso, il batterista Asgeir Mickelson (Spiral Architect, Vintersorg, turnista per i Testament nel 2003). I nostri propongono una valida commistione di elementi black metal e viking, creando flirt tra la musica estrema e parti atmosferiche in cui sono il pathos e la melodia a porsi in primo piano. In questo senso si rivela un’ottima arma la voce di Vintersorg, che alterna le growling vocals a parti pulite, recitate e cariche di interpretazione (come sua abitudine, d’altronde). Questa tecnica si sublima in brani del calibro di ‘Traveller’ (ricca di venature folk), l’epica ‘Circled’, la stravagante e “disarticolata” ‘The Inner Ocean Hypotesis’ e ancora ‘Quintessence’, brano veloce e compatto che pare riferirsi agli esordi della band Nord-Europea. Ad arricchire il tutto interviene il contributo del tastierista Lars A.Nedland, capace di rendere particolare un brano basato sull’impatto come ‘Resonance’ inserendo un organo dal sapore seventies, e non disdegnando ricami elettronici sempre molto oscuri e d’effetto. Oysten G.Brun si conferma un axe man dotato, su ‘Epic’ sembra preferire le parti di chitarra più dirette, ma non disdegna alcuni improvvisi cambi di fronte, come ad esempio sulla conclusiva ‘The Wonder’, in cui spuntano arpeggi vagamente zeppeliniani. La sezione ritmica, (affidata in toto ad Asgeir Mickelson) è precisa come un orologio svizzero e completa al meglio un buon album. Ad ‘Epic’ si può solo obiettare il fatto di non distanziarsi troppo dalle sonorità proposte negli ultimi ‘Quintessence’ ed ‘Empiricism’, ma come si suol dire, squadra che vince non si cambia. Un gradito ritorno.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2004

Tracklist:

01.Future Reminiscence
02.Traveller
03.Origin
04.Sealed Chambers Of Electricity
05.The Weight Of Wind
06.Resonance
07.Relate (Dialogue)
08.Cyclus
09.Circled
10.The Hynner Ocean Hypotesis
11.Quintessence
12.The Wonder


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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