Enslaved + Wayfarer + Svalbard: le foto della data di Milano

Ritorno in pompa magna per gli Enslaved nel nostro Paese, dal quale mancavano dal sei anni, quando la band norvegese suonò al Frantic Fest 2018 (se invece vogliamo risalire all’ultimo concerto milanese dobbiamo tornare addirittura ai tempi del leggendario Rolling Stone nel 2008).
Ecco perché questa sera il Legend Club di Milano è praticamente tutto esaurito per i i fautori del viking-black metal, che per l’occasione sono accompagnati da Svalbard e Wayfarer.

WAYFARER

Oltre alla band norvegese, sul palco del Legend sono saliti anche i nordamericani  Wayfarer, anche loro con l’ultimo album da promuovere, “American Gothic“. Nonostante i brani eseguiti siano stati pochi, la band di Denver ha scaldato il pubblico con il loro gothic-black metal.

Setlist:
The Thousand Tombs of Western Promise
Reaper on the Oilfields
To Enter My House Justified
Animal Crown
False Constellation

SVALBARD

Altri protagonisti della serata, sono I BRITANNICI Svalbard, provenienti da Bristol e che nel tempo a loro disposizione si sono ben comportati riuscendo a catturare l’attenzione del pubblico che ormai aveva riempito il Legend Club in ogni angolo.
Protagonista indiscussa è stata sicuramente Serena Cherry, voce e chitarra degli Svalbard, capace di modulare la sua voce dal canto pulito ad un growl  arrabbiato.

Setlist:
Disparity
Open Wound
Faking It
To Wilt Beneath the Weight
Click Bait
Lights Out
Eternal Spirits

ENSLAVED

 

La band è in tour per promuove il loro sedicesimo album, “Heimdal“, che è stato pubblicato pochi giorni fa e che sta ricevendo ottime recensioni. La setlist odierna contiene quattro episodi tratti appunto dall’ultimo lavoro, ma non mancano anche i grandi classici del passato, pronti a trasportare il pubblico nelle atmosfere nordiche degli Enslaved.

Setlist:
Kingdom
Homebound
Forest Dweller
Sequence
Congelia
Loke
The Dead Stare
Havenless
Heimdal
Encore:
Drum Solo
Allfǫðr Oðinn

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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