Domine – Recensione: Emperor Of The Black Runes

La nuova opera dei Domine è il loro album migliore fra quelli prodotti sino ad ora e si colloca senz’ombra di dubbio fra i capolavori di power-epic metal del 2004! In questo fantasmagorico viaggio troviamo tutti i colori che questa musica elitaria può trasmettere ai propri ascoltatori. Innanzitutto abbiamo l’ulteriore dimostrazione che Morby è senza dubbio uno dei migliori cantanti della scena italiana (se non il migliore)… come si evince dagli innumerevoli episodi di grande potenza interpretativa che vengono esibiti in questo CD, a partire dall’urlo grandioso che ci introduce ad ‘Arioch The Chaos Star’, un brano semplicemente fantastico, basato su un riffing di chitarra che ti agguanta alla gola e che ti toglie il fiato. Anni, decenni di tradizione heavy metal e epic trovano in questo brano la loro sublimazione; un incedere devastante di linee melodiche da brividi ci conducono ad un ritornello di qualità superiore. Il brano è dedicato ad Arioch, il personaggio che rappresenta il male in un’infinità di romanzi, mitologie e racconti (con nomi in parte differenti)… Che dire poi di un capolavoro come ‘The Prince In The Scarlet Robe’? Il brano è dedicato a Corum, uno dei personaggi usciti dalla penna di Michael Moorcock (fonte infinita per le splendide liriche di Enrico Paoli). L’apertura del pezzo vede come protagonista un intro di pianoforte che già sottolinea la linea melodica e drammatica dell’opera. Il riffing di chitarra è pesante, oscuro e dannatamente epico. Quando Morby inizia a cantare si viene investiti da un’enfasi epica ed eroica talmente intensa da rimanere “shokkati”. Il coro del brano è quanto di più epico si possa immaginare! Al termine di questo pezzo rimane la sensazione di aver ascoltato qualcosa di talmente “grande” che necessita almeno altri tre/quattro passaggi sullo stereo prima di passare oltre!! E questo è solo l’inizio! Abbiamo poi l’incredibile suite dedicata a Conan il Barbaro, ‘The Aquilonia Suite’, ossia undici minuti di lirismo romantico-barbarico totalmente dominato dal tema della colonna sonora del film ‘Conan Il Barbaro’, scritta tempo fa da Basil Pouledoris. Enrico Paoli (chitarrista e principale compositore del gruppo) aggiunge genio e potenza metallica forgiando passaggi di indimenticabile metallo epico! Il tutto viene arricchito da un’altra enorme prova di Morby. In questo brano si ritagliano una buona fetta di merito anche il batterista Stefano (il brano è in larga parte decisamente sostenuto e il tortura-pelli riesce sempre a sorprendere) e il tastierista Riccardo, che conia ottime partiture. Per render giustizia a questo grandioso album sarebbero necessari spazi ben più ampi, ma voglio ancora ricordare, fra gli altri, il dramma di libertà e coraggio del brano dedicato a Icaro, ossia ‘Icarus Ascending’ (in cui Morby ritorna ancora ai massimi livelli), l’opener ‘Battle Gods’ (colma di accelerazioni che colpiscono al ventre e non lasciano superstiti), la potentissima ‘The Songs Of The Swords’, l’inno ‘True Believer’ (bellissimo brano da cantare subito a squarciagola) e i pezzi più lenti e meditati ‘The Sun Of The New Season’ e ‘The Forest Of Light’. Gli unici due appunti di critica che vanno portati a quest’immensa opera sono rivolti all’artwork, che ormai sta diventando un po’ troppo ripetitivo (e che diamine!! Stavolta Elric compare da solo con l’onnipresente spada Stormbringer fra le mani! Urge un po’ di fantasia per il prossimo album, visto che Elric l’abbiamo già visto quattro volte!!) e la produzione che a tratti sembra un po’ ovattata e decisamente inferiore a quella del lavoro precedente, ossia ‘Stormbringer Ruler’. Concludendo è necessario ribadire che ‘Emperor Of The Black Runes’ è un capolavoro da acquistare immediatamente! Un’opera che merita senz’altro di entrare nel novero delle leggende del genere.

Voto recensore
9
Etichetta: Dragonheart / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. Overture Mortale
02. Battle Gods
03. Arioch, The Chaos Star
04. The Aquilonia Suite
05. The Prince In The Scarlet Robe
06. Icarus Ascending
07. The Song Of The Swords
08. The Sun Of The New Season
09. True Believer
10. The Forest Of Light

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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