Paul Rodgers – Recensione: Electric

Attitudine blues elettrico. Qui potremmo fermarci, visto che Paul Rodgers è senza dubbio una delle storiche voci dell’hard rock, padre spirituale di generazioni di cantanti oltre che colonna portante dei Bad Company, Firm e The Law. Il delta del Mississippi è sconvolto dal soffio dei Marshall in ‘Deep Blue‘ e ‘Walking Tall‘, la dolcezza di canzoni come ‘Find A Way‘ era da parecchio tempo che non si riusciva ad ascoltare, degna perla della collana delle migliori performance del Rodgers solista, ma è ‘Freedom‘ che da sola vale tutto il disco, intensa, sofferta, vibrante, conquistatrice. Non fa prigionieri. Un disco che va vissuto sulla strada, perfetto per accompagnare le gite in macchina, per essere vissuto dove c’è il caldo dell’asfalto e la polvere da lavare nel fiume del blues, un disco fatto di canzoni, che si chiude con l’ispanica ‘Conquistadora‘. ‘Electric‘ lascia così il segno, ricordando che il metallo a volte rinnega i propri antenati, ricordando che la classe non è acqua, che non c’è bisogno di saltare su alcun carrozzone, non c’è bisogno di clamore, ma di vera passione per poter arrivare al cuore dell’uomo attraverso le note.

Voto recensore
7
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist:

Deep Blue
Walking Tall
Find A Way
Chian Blue
Love Rains
Over You
Drifters
Freedom
Jasmine Flower
Conquistadora


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