Hirax – Recensione: El Rostro de la Muerte

3 split, un live, 2 dvd, 2 ep ed una compilation, tanto c’è voluto prima di avere tra le mani un nuovo full length targato Hirax. Dopo la reunion del 2000 la band sembra aver trovato una nuova giovinezza, presentando sempre una proposta molto fresca, con un sound al passo coi tempi ma fortemente ancorato al thrash degli anni ’80. Poche band hanno saputo ritornare con lo stesso spirito e la stessa forza ed “El Rostro de la Muerte” ne è la conferma. 50 minuti di puro headbanging esagerato in cui si inseriscono un paio di intermezzi strumentali molto efficaci. La voce di Katon W. De Pena, unico superstite della band originaria, è ancora più teatrale del passato, con un impostazione unica, soprattutto in un periodo in cui nel thrash metal impera l’urlo sguaiato fine a se stesso. Highlight del disco è sicuramente la titletrack, cavalcata epica ed arrogante che mette in luce un sound molto più eterogeneo rispetto alle classiche uscite thrash. Anche il resto della band comunque si fa valere, seppur oscurata dalla personalità del cantante: Rogers ed Harrison rigurgitano riff senza sosta e anche a livello solista non si fanno desiderare, mentre la sezione ritmica procede spedita come un martello pneumatico. Certo qualcuno potrebbe sindacare che la vera band degli Hirax non è questa; obiezione corretta se non fosse che l’evidenza ci mostra come le reunion in formazione originale ultimamente producono studio album scadenti e prove live sottotono. Meglio quindi un po’ di carne fresca, mantenendo comunque quell’attitudine che ha reso grandi nel passato gli Hirax. Uno dei migliori album thrash metal dell’anno, assicurato e garantito.

Voto recensore
7
Etichetta: Black Devil / Kill Again

Anno: 2009

Tracklist: 01. Baptized By Fire
02. Flesh and Blood
03. Eradicate Mankind
04. Chaos and Brutality
05. El Rostro de la Muerte (The Face of Death)
06. Blind Faith
07. Horrified
08. Battle of the North
09. The Laws of Temptation
10. Death Militia
11. Broken Neck
12. Violent Assault
13. Cuando Cae la Oscuridad (When Darkness Falls)
14. Satan’s Fall

Sito Web: http://www.myspace.com/hirax

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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