Sono passati ben cinque anni da “Red Planet Boulevard” e la banda di Lana Lane (voce) ed Erik Norlander (tastiere) non ci ha mai fatto aspettare così tanto prima di proporci materiale nuovo oppure live o raccolte con inediti; sino a a qualche anno fa, al contrario, le release della premiata ditta dei coniugi Norlander uscivano con una frequenza al limite del possibile. Probabilmente la lunga pausa è servita a ricaricare le pile ed a proporre materiale che potesse aggiungere ingredienti nuovi alla formula ormai rodata e perfetta dei nostri. Dopo aver ascoltato “El Dorado Hotel” non possiamo che notare come di fatto le novità ci siano ed anche parecchie. Se nelle precedenti release infatti prevaleva un rock sinfonico e progressivo condito di melodie zuccherose ma sempre costruite con eleganza e professionalità, con questo nuovo lavoro conosciamo un gruppo decisamente orientato al progressive, che antepone la trama compositiva alla melodia diretta e accessibile. Partendo dalla title-track notiamo come i nostri si addentrino in ambiti poco utilizzati nel passato, grazie ad una song sofisticata, colma di chitarre latine e percussioni. Raramente “El Dorado Hotel” propone accelerazioni e passaggi di chitarra quasi hard rock-metal che invece erano presenti nelle ultime release (“Lady Macbeth” e l’ultimo “Red Planet Boulevard” ad esempio); al contrario prevalgono sempre atmosfere rilassate e soffuse, come nel caso di “Darkness Falls”, che in un primo momento inganna con un riff abbastanza sostenuto ma poi si diluisce in una serie di virtuosismi, mai esasperati, di chitarra acustica (etnica, spagnola) e tastiere, che si intrecciano alla perfezione, cucite dalle linee vocali di Lana, decisamente delicate, quasi si trattasse di una narrazione. Non mancano altre sorprese come la delicata ballad AOR “Hotels”, sicuramente il brano meno elaborato, ma anche il lato più rock oriented dei nostri è ben rappresentato da canzoni corpose come l’opener “A Dream Full Of Fire” o l’accattivante “Believe”, in cui notiamo molto la voce filtrata di Lana, sempre sugli scudi, nonché una seconda parte in crescendo quasi epico (da ascoltare la batteria di Jay Schellen, ex Asia). Il finale del disco è garantito al meglio dalla suite prog “In Exile” che, dopo un inzio roboante in cui si fanno notare bassisti e batterista, diventa terreno di conquista per gli esperimenti di Norlander. La qualità del CD è garantita poi anche dalla vasta schiera di musicisti che accompagnano i coniugi californiani, ossia i vecchi compagni Neil Citron (chitarra) Don Schiff (NS/Stick), Mark McCrite (chitarra, basso), così come i nuovi John Payne (ex Asia, mandolino e voce in alcune song) e Bruce Bouillet (chitarra, ex Racer X).
| Voto recensore 7 |
Etichetta: Think Tank Media Anno: 2012 Tracklist: 01. ADream Full Of Fire Sito Web: http://www.lanalane.com |
