Emmablu – Recensione: Eden

Chi fa da sé, fa per tre. Nel caso degli Emmablu il proverbio si dimostra più che mai azzeccato. Se la libertà, in senso lato, dovrebbe essere un dono… spesso per gli artisti trattasi di una conquista. Dopo il buon esordio, il quartetto milanese ci riprova con un album costruito artigianalmente, seguendo in prima persona, passo dopo passo, ogni dettaglio ed ogni sfumatura che potesse soddisfarlo. Negli intenti, come dimostrano i fatti, c’era quello di ottenere un suono fresco e viscerale, per trasmettere quella sensazione di ‘effetto live’, nudo e crudo, che rappresenta l’humus ideale per un gruppo come gli Emmablu. La concezione forse è un po’ retrò, in linea con lo spirito che animava i musicisti negli anni 60/70, ma è corretto sottolineare che gli Emmablu lo fanno con naturalezza, sospinti da un DNA che affonda le proprie radici in quel periodo musicale: massima espressione della totale libertà artistica.

Stavolta non si sono fatti mancare nulla, Hammond, fiati e flauto, strumenti idonei per ampliare lo spettro sonoro e, soprattutto, per ‘allargare’ la mente e lasciarsi trasportare dall’onda psichedelica che funge da faro illuminante per l’idea di musica negli Emmablu. Per chi ha nelle orecchie gli Steppenwolf, i Grand Funk Railroad, Hendrix ed i Traffic si faccia avanti senza remore. “Eden” è un album intenso per emotività e ricco di colori, grazie alle magiche atmosfere che la musica folk e progressiva sanno creare, in un contesto in cui la matrice rock è preponderante.

Magic Carpet Ride

Voto recensore
7
Etichetta: Slang Music

Anno: 2010

Tracklist: 01. Milano
02. Attraverso L’Universo
03. Southern
04. Freak ‘60
05. Il Primo Giorno
06. Cane
07. Danzo Nel Fuoco
08. Meditazione
09. Snowblind
10. Ki

Sito Web: http://www.myspace.com/emmablusuperrock

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