Luju, il chitarrista Death Metal nepalese che ha trovato l’acqua su Marte

È la notizia che maggiormente ha caratterizzato gli ultimi giorni. Per anni gli scienziati hanno ipotizzato che su Marte potesse esserci acqua allo stato liquido e lo scorso lunedì 28 settembre, in una conferenza indetta dalla NASA, questa ipotesi suggestiva è stata confermata da un gruppo di ricercatori.

Analizzando i dati e le immagini raccolte dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), la sonda spaziale spedita in orbita intorno al pianeta rosso dieci anni fa, si è trovata la prova “inequivocabile”, a detta della stessa NASA, con cui si è confermata la presenza di acqua allo stato liquido su Marte.

La curiosità che maggiormente interessa noi di Metallus è che uno dei ricercatori è un chitarrista Death Metal. Il suo nome è Lujendra “Luju” Ojha, ha 25 anni, e tecnicamente non è ancora laureato in quanto sta completando un dottorato di ricerca presso la Georgia Tech. Non propriamente l’immagine di scienziato cui siamo solitamente abituati. Eppure, questo “tuttofare” della scienza, come si definisce lui stesso, è uno degli artefici di questa epocale scoperta dei nostri giorni.

Nel suo paese natale, il Nepal, Ojha aveva una band Metal, in cui ricopriva il ruolo di cantante/chitarrista. Come ci confessa lui stesso:

“Non riuscivo a sbancare con la musica. Così ho deciso di cambiare e mi sono dedicato alla scienza pensando che si potessero fare più soldi. Ma non ci sono soldi nemmeno per la scienza”.

Si trasferisce, dunque, ancora adolescente con la famiglia negli Stati Uniti, a Tucson, in Arizona dove entra in contatto con Alfred McEwen, la persona che ha sviluppato la tecnologia della fotocamera del MRO. Nel 2011, McEwen e Ojha, introducono una teoria sugli RSL (le colate nere che appaiono su Marte durante le stagioni calde) in cui affermano che queste linee si formino a causa della presenza di acqua salata sul pianeta.

“La scoperta degli RSL è molto vicina alla mia tesi di laurea, quando frequentavo la University of Arizona”.

Il resto è storia, e la possiamo leggere sui quotidiani. Questo, invece, vuole essere un omaggio ad un ragazzo che non è riuscito a cambiare la sua vita con la musica, ma che con caparbia determinazione ha aperto nuovi orizzonti per lo sviluppo dei programma spaziale.

Nepali-Scientist-Lujendra-Ojha

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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