Accept – Recensione: Eat The Heat

L’album “americano” degli Accept. Costruito a tavolino, plastificato, falso. Un metal melodico del tutto fuori luogo per i tedeschi, che verranno criticati pesantemente sia dei fan che dai media specializzati. David Reece, che andrà a sostituire Udo, è senz’altro un buon singer ma assolutamente privo della dinamicità e del forte carisma del lillipuziano front man. L’ascolto è privo di sorprese (a parte forse la più heavy ‘Generation Clash’, che non a caso sarà ri-registrata alcuni anni dopo durante la prima reunion) e scorre in mezzo a una monotonia e a una mediocrità a dir poco imbarazzanti. L’epilogo è prevedibile: Reece, accusato di essere l’artefice della debacle si allontana in modo poco amichevole, Baltes si unisce a Don Dokken e Kaufmann si ritira alcuni anni per dei problemi alla schiena.

Etichetta: Epic

Anno: 1989

Tracklist:

01. X-T-C
02. Generation Clash
03. Chain Reaction
04. Love Sensation
05. Turn The Wheel
06. Stand 4 What U R
07. Hellhammer
08. Prisoner
09. I Can`t Believe In You
10. Mistreated
11. Break The Ice
12. D-Train


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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