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Duff McKagan – Recensione: How To Be a Man

Duff McKagan, lo storico ex bassista dei Guns N’ Roses è proprio un artista che non riesce a stare fermo un minuto. Leader indiscusso dei suoi Loaded, al momento messi temporaneamente in naftalina, è impegnato sia con i Walking Papers che con la all star band dei Kings Of Chaos, tra le cui fila militano nomi illustri come gli ex Gunner Matt Sorum e Slash, Glenn Hughes, Steve Stevens, Billy Gibbons e a rotazione tanti altri. Ma a Duff non basta dedicarsi anima e corpo alla musica, come sappiamo in questi anni ha coltivato la passione per la scrittura e dopo la sua recente autobiografia “It’s So Easy E Altre Bugie” ora si cimenta nuovamente in un altro libro intitolato “How To Be A Man (And Other Illusions)” e ad impreziosire questa succosa uscita pubblica un mini ep di tre pezzi che prende proprio il titolo della sua nuova fatica letteraria.

A febbraio nel giorno del suo compleanno Duff ha inciso la titletrack assieme a Izzy Stradlin negli studi di Josh Homme dei Queens Of The Stone Age,  accompagnato anche dall’amico di lunga data Jerry Cantrell degli Alice In Chains e Roy Mayorga degli Stone Sour . Il risultato è eccellente il pezzo è assolutamente di altissimo livello, un mid-tempo intenso e struggente, dove emerge l’inconfondibile voce strascicata e sofferta del biondo bassista. Già dal titolo capiamo che la seguente “Punker” è una composizione immediata, aggressiva quanto basta, una pura scarica di adrenalina che sprizza attitude da tutti i pori. “Kill The Internet” invece è un brano dallo spirito più alternativo, maggiormente accostabile al materiale dei Loaded, un vero e proprio inno di protesta verso i mali della rete. Questo “How To Be A Man” sicuramente farà la gioia degli amanti dei Guns, di Duff e di tutti i suoi innumerevoli progetti e sarà un gradito ascolto durante la lettura dell’omonimo libro.

 

 

 

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