Nachtmystium – Recensione: Doomsday Derelicts

Dopo un album come “Assassins” I Nachtmystium potevano stupirci ancora? Ovviamente sì e l’occasione non se la sono certo fatti mancare. “Doomsday Derelicts” è solo un Ep (4 brani ma tutti inediti) ed esce per la rinata Battle Kommand, etichetta di Blake Judd, chitarra e voce della band. Dopo gli sperimentalismi progressivi e floydiani di “Assassins” i Nachtmystium ritornano alle origini, in parte del black metal e in parte del rock. “Bones” è un pezzo veloce e molto spontaneo che non lascia spazio ai ragionamenti, sicuramente il più black oriented dei 4. Ma poi arriva “Life of Fire” decisamente più rock ed alternative, mantenendo però quel mood marcio e underground soprattutto grazie alle vocals abarasive di Judd. Con “Hellish Overdose” si raggiunge il picco assoluto dei magnifici 20 minuti di musica di “Doomsday Derelicts”. Potrà sembrare qualcosa di banale, ma il modo in cui i Nachtmystium qui riescono ad amalgamare Motorhead, Venom e black metal primordiale è fenomenale, decisamente superiore agli ultimi ritrovati in fatto di black’n’roll. Un brano fenomenale, coinvolgente, sporco: uno spasso. Non a caso proprio dalle dichiarazioni della band emerge che l’ep in questione non è altro che un tributo a Slayer, Possessed, Venom e compagnia bella. Una faccia dei Nachtmystium solo accennata nelle precedenti uscite che qui emerge prepotente ed ignorante quanto basta per conquistare l’ascoltatore. Di sicuro non il modo più completo per avvicinarsi alla band, ma senza dubbio il più accessibile; per quelli che già conoscono il valore di questa band, non esitate ancora, fate vostro “Doomsday Derelicts”.

Voto recensore
8
Etichetta: Battle Kommand

Anno: 2009

Tracklist: 01. Bones
02. Life of Fire
03. Hellish Overdose
04. Pitch Black Cadence

Sito Web: http://www.myspace.com/nachtmystium

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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