Doomsday Ceremony – Recensione: Black Heart

I Doomsday Ceremony sono un gruppo proveniente dal Brasile (Curitiba, Paranà) che arriva al secondo album a distanza di dieci anni dal primo “Apocalyptic Celebration”: “Black Heart” si presenta con una copertina ben disegnata e splatter al punto giusto, propedeutica alle nove tracce che compongono questo lavoro.

Un suono in bilico fra l’heavy metal più ortodosso, specie per le melodie e gli assoli dal gusto propriamente classico, e il black metal, per come viene usata la voce e per le sfuriate ritmiche fra doppia cassa e ritmi sostenuti che fanno capolino: già il primo approccio dato con “Vultures Of War” la dice lunga, con le tastiere (suonate dal chitarrista Ciriato) ben presenti e a dare un mood più teatrale all’impalcatura sonora della band capitanata da Moloch alla voce e completata da Rieche alle chitarre, Shaitan al basso e Wolff alla batteria.

Purtroppo si avverte un senso di ridondanza stilistica e sonora non indifferente, nonostante alla fine i brani effettivi siano sette più due intro: quella a “Slaves Of Sin” vede la comparsa di Fernando Nathaivel degli Insane Devotion alle tastiere, mentre quella prima della title track “Black Heart” introduce il brano che vede ospite Sucoth Benoth, vocalist degli Amen Corner; probabilmente i due pezzi appena citati sono i migliori del pacchetto che, in fin dei conti, stenta a decollare ma riesce a regalare sprazzi di piacevole intrattenimento sonoro in virtù degli assoli molto melodici.

La produzione è molto “vecchio stile”, volutamente, e serve a dare quel mood più classico a un prodotto che potrà mietere consensi (seppur fuori tempo massimo) fra chi è innamorato della parte più poderosa del Sacro Verbo dell’ Heavy Metal ma che forse non riuscirà a strappare più di qualche timido consenso fra chi apprezza sonorità più vitaminiche e soluzioni estreme (qui solo leggermente richiamate dai blast beat e dalla voce). Un album, questo “Black Heart” dei Doomsday Ceremony, che sfiora la sufficienza e non brilla per originalità o personalità, mostrando il gruppo prigioniero di troppi clichè.

Doomsday Ceremony - Black Heart

Voto recensore
5,5
Etichetta: Greyhaze Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Vultures Of War 02. I Am 03. Voice Of The Darkness 04. Intro 05. Slaves Of Sin 06. Intro 07. Black Heart 08. Valley Of The Shadows 09. Fury
Sito Web: https://www.facebook.com/DoomsdayCeremony/

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