Holy Sinner – Recensione: Don’t Challenge The Holy Sinner

‘Don’t Challenge The Holy Sinner’ è il nuovo EP autoprodotto dei fiorentini Holy Sinner, band che esordisce nel 2002 con un demo e dedita ad un hard’n’heavy dalla sentita impronta melodica che molto deve ai giganti degli anni ’80, con riferimenti ai Savatage e agli Iron Maiden su tutti. Dopo un’introduzione sinfonica con tanto di cori operistici, troviamo la titletrack, un episodio dinamico dal refrain accattivante contornato da tastiere alla Deep Purple. ‘Sleeping#1’ e ‘My Secrets’ mettono in mostra un approccio più tipicamente chitarristico, vivono di riff a cascata, arrangiamenti professionali e ancora una volta refrain “catchy” e ben strutturati per destare immediata attenzione nell’ascoltatore. Più particolare la conlusiva ‘The Spider’, più “pesante” se vogliamo e con alcune sfumature “horror metal” che lasciano pensare ai Death SS di ‘Heavy Demons’. Un lavoro che nel complesso si lascia apprezzare e che mette in luce le buone doti del combo toscano. Segnaliamo ancora una volta una registrazione molto curata e competitiva.

Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2005

Tracklist:

01.Dead Sky
02.Holy Sinner
03.Sleeping#1
04.My Secrets
05.The Spider


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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