Dogstar: Live Report e foto della data di Udine

I Dogstar sono una formazione di alternative rock nata nel 1991 conosciuta principalmente per la presenza nella line-up del famoso attore Keanu Reeves al basso e completata dal chitarrista e cantante Bret Domrose e dal batterista Robert Mailhouse. Agli inizi la band si fa chiamare Small Fecal Matter e poi BFC per poi scegliere in modo definitivo il monicker odierno. Nel 1996 rilasciano l’ep “Quattro Formaggi” e il primo full lenght “Our Little Visionary”, a cui segue ben dopo quattro anni “Happy Ending”. Da allora il gruppo è rimasto inattivo finchè la pandemia non dà loro modo di ritrovarsi per produrre del nuovo materiale, mentre il loro comeback si ha a maggio dell’anno scorso con la loro prima esibizione ufficiale pubblica tenuta al BottleRock Napa Valley. Qualche mese dopo, a ottobre 2023 la band pubblica il nuovo album “Somewhere Between The Power Lines And Palm Trees” e intraprende il tour prima negli Stati Uniti e ora anche nel vecchio continente con ben quattro tappe in Italia. La seconda data si è tenuta ad Udine in occasione  della  prestigiosa rassegna Udin&Jazz nella bellissima cornice del Castello di Udine e ha registrato il sold-out davanti a duemila entusiasti spettatori. Molti sicuramenti sono stati attirati dalla curiosità di vedere da vicino uno dei propri attori preferiti in un contesto diverso, ma altri anche dalla valida proposta musicale del three-piece americano. Lo show inizia con un quarto d’ora di ritardo per dar tempo alle persone di raggiungere la location, vista l’impegnativa salita per arrivare al Piazzale del Castello, ma quando si abbassano le luci un caloroso boato accoglie la formazione a stelle e strisce. La band propone un alternative rock influenzato  dal post grunge, ma che non disdegna neanche sterzate alla new wave di qualità. E’ evidente che il trio si diverte sul palco nel suonare assieme come dei vecchi amici ed emerge molto prepotente il loro entusiasmo e l’affinità che hanno tra di loro. Non vengono spese molte parole da parte di Bret, tranne i consueti ringraziamenti al pubblico e al fatto di trovarsi in una bella città che unisce tutti verso una unica direzione e ad un grande cuore, mentre parla di più la loro musica, genuina e accattivante. Brani come “Blonde”,  “Everything Turns Around” e la post-grunge oriented “Overhang” fanno subito presa sui presenti, ma non da meno “Sleep”, che dal vivo è davvero emozionante. Il concerto prosegue in modo veloce, forse fin troppo e dopo un’ora è già tempo dei bis con una bellissima cover di “Just Like Heaven” dei The Cure. Poi la band si consulta in circolo vicino al batterista e augurandosi che questa cosa funzioni attaccano una divertente versione dell’intramontabile pezzo dei RamonesI Wanna Be Sedated”. Ormai il clima è di gran festa, il pubblico abbandona le proprie postazioni per riversarsi sotto il palco e vedere la band da vicino e mostrare loro tutto l’affetto e il supporto possibili. I Dogstar dal canto loro sono visibilmente emozionati e prima di congedarsi dai fan Bret afferma che si sono divertiti tanto salutando i presenti con un  bel messaggio positivo: “Stay safe and love each other” che, visiti i tempi e le notizie che giungono dal mondo, non fa mai male.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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