Suicidal Angels – Recensione: Divide And Conquer

Con parecchi dischi (“Divide And Conquer” è il quinto della serie) e ormai tredici anni di attività i greci Suicidal Angels possono essere considerati tra i veterani del movimento new-thrash, ma anche, per loro fortuna, tra quelli che pare riescano a mantenere un buon successo in un mercato underground oggi assolutamente inflazionato.

Al loro buon nome va assegnato il fatto che nonostante una endemica scarsa originalità i nostri non hanno mai mancato di cercare il cambiamento disco dopo disco, evitando di picchiare sempre sulle stesse corde e con questo “Divide And Conquer” le buone intenzioni si concretizzano in un lavoro meno aggressivo e veloce, ma più maturo e groovy, continuando così per la strada intrapresa con il precedente “Bloodbath”.

Non si preoccupino però i fan dell’immobilismo stilistico: “Divide And Conquer” abbraccia ancora appieno gli insegnamenti del vecchio thrash, soprattutto quello americano, cerca solo di spostare un po’ più in alto l’asticella e si prende qualche rischio in più nella costruzione delle singole song.

Se infatti non mancano i brani veloci e d’impatto come la title track, “Terror Is My Scream” o “Lost Dignity”, a farci piacere il disco sono soprattutto le canzoni più lunghe ed elaborate, come la eccellente “Control The Twisted Mind” (vero esempio di Bay Area thrash con gli attributi) e la più che valida conclusione affidata ad un brano quasi epico come “White Wizard”.

Da considerare anche schiacciassi come la dirompente “In The Grave”, song dalla forza trascinante inarrestabile, ma anche la più che riuscita “Marching Over Blood”, messa opportunamente in apertura di tracklist.

C’è ovviamente ancora molto manierismo in queste tracce, sicuramente troppo per chi pretende qualcosa di più che una ben fatta riproduzione di schemi e suoni già parecchio sfruttati a loro tempo. Resta però il fatto che i Suicidal Angels siano tra quelli nella nuova generazione che queste strutture basilari hanno imparato ad utilizzarle con efficacia, mettendosi al pari delle band storiche del genere. Se fate finta di essere nel 1988 “Divide And Conquer” rischia di essere uno dei vostri dischi del momento.

Voto recensore
7
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Marching Over Blood
02. Seed Of Evil
03. Divide And Conquer
04. Control The Twisted Mind
05. In The Grave
06. Terror Is My Scream
07. Pit Of Snakes
08. Kneel To The Gun
09. Lost Dignity
10. White Wizard


Sito Web: http://www.suicidalangels.com/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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