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Disturbed – Recensione: Live At Red Rocks

Con “Live At Red Rocks”, gli alternative metaller statunitensi Disturbed firmano il loro secondo album dal vivo, registrato questa volta in occasione dell’esibizione dello scorso Agosto allo spettacolare Red Rocks Amphitheatre di Morrison, in Colorado.
Niente di nuovo sotto il sole, quindi, quanto piuttosto una release che farà presumbilmente da ponte tra l’ultimo disco della band, quell’“Immortalized” del 2015, e la sua prossima fatica di studio.

Resta comunque il fatto che i fan dei Disturbed non potranno lasciarsi scappare un bell’album live, che ripercorre in 16 tracce le tappe più significative della loro carriera.
L’ultimo “Immortalized” è infatti rappresentato da due brani, “The Light” e, soprattutto, “The Vengeful One”, con una resa dal vivo davvero ben riuscita ma, come c’era da aspettarsi, è “The Sickness” il disco maggiormente presente nella tracklist, con “Stupify”, “The Game”, “Voices” e l’immancabile e conclusiva “Down With The Sickness”, il cavallo di battaglia che ha fatto la fortuna della band.
Sul piano dell’esecuzione, il buon David Draiman si dimostra preciso, senza lasciarsi naturalmente sfuggire quelle sfumature vocali che, dal vivo, conferiscono sempre un’emozione in più ai pezzi; allo stesso tempo, il resto della band fa il suo bravo dovere, comunicando con forza ed esperienza tutta la potenza della musica dei Disturbed.
Spunta anche la cover di “The Sound Of Silence” di Simon & Garfunkel, mentre verso la fine dell’esibizione si piazzano le riuscitissime “Stricken” da “Ten Thousand Fists” del 2005 e la title track di “Indestructible”, del 2008, che esalta il pubblico quasi al pari della già citata “Down With The Sickness”.

Tirando le somme, “Live At Red Rocks” non sarà certo il disco che porterà nuovi adepti alla causa dei Disturbed, ma lascerà senza dubbio soddisfatti quelli che hanno già fatto della combo alternative-nu metal della band il loro credo.

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