Discharge – Recensione: End Of Days

Ritrovare i Discharge è come incontrare dei vecchi amici, quei “brutti musi” da cui sapete benissimo cosa aspettarvi, nonostante siano passati parecchi anni dall’ultima volta che avete passato del tempo insieme. E rieccoli i nostri Discharge, tanto prevedibili quanto una sicurezza. D’altronde se questi adorabili cialtroni hanno attraversato indenni quasi quattro decenni di musica, al di là dei numerosi cambi di line-up e sono diventati una fonte di influenza per gruppi altrettanto seminali, un motivo ci sarà.

Se per caso vi stavate chiedendo dove gruppi come Metallica, Slayer, Anthrax, Machine Head e molti altri hanno scoperto un sound tanto affilato, la risposta è anche nell’hardcore punk dei Discharge, una band che nel bene e nel male è rimasta fedele ai canoni di questo sound sporco e fisico, con testi impegnati nel sociale e ribelle, anche invecchiando. E già, perchè “End Of Days” è un album che concede poco, anzi nulla a una eventuale voglia di ricerca o ammorbidimento. E’ un disco Discharge al 100%, dove si picchia di brutto e ci si prende a mazzate nel mosh dall’inizio alla fine.

Il singolo “Hatebomb”, passato in streaming per presentare l’album, è già di per sè parecchio esplicativo di come la band guidata dai “dinosauri” Tezz Roberts (chitarra) e Rainy Wainwright (basso) continui a picchiare duro con brani snelli e violentissimi che arrivano subito al punto. Cascate di riff e melodie portanti efficacissime per un gruppo che evita il fattore sorpresa ma continua a piacere. E a noi piace anche J.J. Janiak, l’urlatore che i Discharge hanno selezionato come nuovo vocalist, un timbro a gola rossa che non mostra nemmeno un istante di cedimento.

Il sound monolitico dei Discharge lascia però emergere l’esperienza della band, che non si perde mai nella gratuità della violenza ma inenella una serie di tracce schiette e viscerali che siamo certi, mostreranno tutto il loro valore dal vivo. Poco importa che si tratti della velocissima “Infected” e del suo flavour speed/thrash o di altre vere mazzate come “Meet Your Maker” e “The Terror Alert”. I Discharge mantengono il controllo per tutta la durata del disco, senza far mancare un attimo il groove, la forza e la funzione di protesta del vero hardcore punk. Bentornati!

discharge cover album end of days 2016

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. New World Order 02. Raped And Pillaged 03. End Of Days 04. The Broken Law 05. False Flag Entertainment 06. Meet Your Maker 07. Hatebomb 08. It Can’t Happen Here 09. Infected 10. Killing Yourself To Live 11. Looking At Pictures Of Genocide 12. Hung Drawn And Quartered 13. Population Control 14. The Terror Alert 15. Accessories By Molotov (Part 2)
Sito Web: https://www.facebook.com/Dischargeofficial

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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