The Shitheadz – Recensione: Dirty Punding Gasoline

Già dal primo riff che apre questo ‘Dirty Pounding Gasoline’ si capisce che l’intero ascolto sarà un’estenuante caccia al plagio. Un po’ di Black Sabbath qui, una spruzzata di Motorhead là, Black Label Society che spuntano a tratti e molti – soprattutto a livello vocale – Anthrax ultima ora, per un prodotto finale che suona come un disco rock, heavy rock se ci piacciono le definizioni colorite, di comunque buona fattura.

Sì, perché nonostante la costante, e a volte fastidiosa, sensazione di deja vu, il debutto su Locomotive di questa band tedesca presenta alcune carte decisamente vincenti: su tutte ‘Return Of The Demons’ e la title track, che vantano ritornelli tanto scontati quanto vincenti. Di quelli che si siedono in testa e non vogliono saperne di uscire per giorni e giorni. Ma anche le restanti canzoni non mostrano segnali di cedimento, neppure quando la band si lancia nei territori più rilassati di ‘The Black Days’ e soprattutto ‘Burning’.

Certo, niente che non si sia sentito già almeno un centinaio di volte, però la maggiore virtù degli Shitheadz, almeno, è di suonare sinceri. In un tempo di orribili copia incolla, bisogna rendergliene merito.

Voto recensore
6
Etichetta: Locomotive Music / Frontiers Records

Anno: 2004

Tracklist: 01. Powertool
02. Nitro
03. Return of the Demons
04. Supersonic
05. Dirty Pounding Gasoline
06. The Black Days
07. The Seven
08. A New War
09. Burning
10. Motorjesus
11. Unspoken
12. Outro

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