Dio – Recensione: Holy Diver

Dopo la sua militanza presso mostri sacri dell’hard rock quali Elf, Rainbow e Black Sabbath, il leggendario Ronnie James Dio lancia la propria carriera solista con il suo primo disco a nome Dio… e che disco! Non esitiamo nemmeno un secondo, infatti, nel definire “Holy Diver” come uno dei più grandi album della storia dell’heavy metal classico. Epico, maestoso, intrigante e costellato di riff e ritornelli indimenticabili, il platter costituisce un capolavoro inscalfibile dal passare del tempo e senza il minimo punto debole.

Si comincia in maniera grintosa e nel più puro spirito hard rock con “Stand Up And Shout”, inno sanguigno e scatenato che dà subito la giusta carica. La title track a seguire è immediatamente un masterpiece: una marcia irresistibile e luciferina, al pari della copertina del disco, con un testo misterioso e suscettibile di molteplici interpretazioni cantato in maniera sublime dal frontman americano. “Gipsy” rialleggerisce la tensione con un piglio più allegro e scanzonato, “Caught In The Middle” è di nuovo un pezzo affascinante ed evocativo, circondato da un alone di mistero. Stupenda la malinconica e sofferente ballad “Don’t Talk To Strangers”, interpretata in maniera da brivido dal solito Ronnie.

Straight Through The Heart” torna a strizzare l’occhio all’hard rock più ruvido e diretto, “Invisible” riporta inizialmente in primo piano le atmosfere rarefatte, ma presto si trasforma in un’altra canzone massiccia. La famosissima “Rainbow In The Dark”, con il suo inconfondibile attacco di tastiera e il suo refrain immortale, varrebbe poi da sola l’intero album. Si chiude con la potente e cadenzata “Shame On The Night”, in cui l’ex cantante dei Black Sabbath ci mostra tutta la propria estensione vocale. Notiamo in conclusione come non sia solo il compianto Ronnie James a offrirci una performance straordinaria, ma anche i poliedrici (e sempre coinvolti in mille progetti) Vivian Campbell alla chitarra e Vinny Appice alla batteria, nonché il purtroppo recentemente scomparso Jimmy Bain al basso e alla tastiera.

Come recita un’azzeccatissima frase sulla back-cover della ristampa del CD datata 2005: “non ci sono tanti cantanti che possono vantarsi di aver partecipato alla realizzazione di un classico; Ronnie James Dio ha posto il suo sigillo su ben tre!”. Come non essere d’accordo con tale affermazione dal momento che, proprio insieme a “Rising” dei Rainbow e al sabbathiano “Heaven And Hell”, “Holy Diver” rappresenta uno dei migliori capitoli del periodo aureo del nostro genere preferito.

Dio - Holy Diver

Etichetta: Mercury Records

Anno: 1983

Tracklist: 01. Stand Up And Shout 02. Holy Diver 03. Gypsy 04. Caught In The Middle 05. Don't Talk To Strangers 06. Straight Through The Heart 07. Invisible 08. Rainbow In The Dark 09. Shame On The Night
Sito Web: http://www.ronniejamesdio.com

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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