Lost In Tears – Recensione: Dialogue With Mirror And God

Il debutto full length dei Lost In Tears (dopo un primo miniCD risalente addirittura al 1999 a titolo ‘…Ad Mortem’) riflette da subito un discreto gusto nel proporre gothic metal dinamico, mai piatto. Le song proposte non si adagiano su uno stile ripetitivo, ma al contrario “crescono”, fanno intravedere differenti personalità, permettendo all’ascoltatore non fanatico del genere di evitare il classico sbadiglio. Infatti i nostri ci sparano a mille non solo pezzi in puro goth style, ma anche assalti più classici, quasi classic metal (Sentenced, Paradise Lost più tosti quali punti di riferimento), ed altri brani dal gusto modernista (alla Type O’Negative, ad esempio). Ci si trova spiazzati dal binomio rappresentato dall’energica ‘X76’ (in cui Sjoblom canta sporchissinmo) e dalla rock-dark ‘Terribly Concerned’, in cui il cantato pulito e sofferto regna sovrano, ben accompagnato da riff di chitarra possenti. I diffetti dell’album sono soprattuto legati ad un suono di batteria poco potente, quasi rinunciatario…. Ed è un peccato, perché i brani più energici avrebbero guadagnato ulteriore vaore dall’apporto di un drumming più sottolineato. Echi Sister Of Mercy emergono prepotenti dalla successiva ‘The Bleeding’, ma ben amalgamati con la carica metal che i Lost In Tears sanno presentare benissimo. In definitiva i Lost In Tears, pur rimanndo ancorati al gothic metal, hanno saputo trascendere dagli epigoni e, assimilato il meglio, l’hanno rielaborato egregiamente. Di fatto, comunque, quest’album è soprattutto consigliato agli amanti del genere. Veramente brutta la copertina… con quella spalla femminea incatenata… bah…

Voto recensore
6
Etichetta: Locomotive / Frontiers

Anno: 2002

Tracklist: Intro / Without You / Night Descends / Dialogue With Mirror And God / X76 / Terribly Concerned / The Bleeding / Beauty From The Past / Siren / Vanity / Soul In Flames / So Cold

leonardo.cammi

view all posts

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi