Spiritual Beggars – Recensione: Demons

Un’intro solenne apre la strada ad un riff schiacciasassi, la base ritmica incalza, arriva la voce, rude e possente… Un desiderio incontrollabile di saltare per la stanza invade l’ascoltatore… Si presenta così, nel migliore dei modi, ‘Demons’, nuovo album dei classic-rockers Spirtiual Beggars.

Tutto suona in modo perfetto, a partire dal groove ‘vitale’ delle chitarre, passando per i colpi precisi e asciutti della batteria, per lasciare poi spazio alle grandi melodie vocali di JB. Una task force progettata per rileggere al meglio il sound hard più classico di Deep Purple, Mountain, Balck Sabbath, Whitesnake, etc.. . Nulla di nuovo o particolarmente originale, come prevedibile, ma Amott e compagnia sanno dove metter le mani per non cadere nella clonazione fine a se stessa e ci presentano un prodotto rilucente e fresco, che rinuncia definitivamente (o quasi)a flirtare con la psychedelia per arrivare diretto al cuore hard rock figlio dei seventies. La citata ‘Throwing Your Life’ è un esempio evidente di come gli obiettivi perseguiti siano stati raggiunti, ma l’intera scaletta non presenta buchi e riempitivi, puntando su di una grande varietà di linguaggio musicale in cui si inserisce facilmente il talento dei singoli musicisti.

Il risultato finale piace, e a tratti riesce ad entusiasmare, soprattutto quando il gioco si fa duro e appare una vaga ombra metallica ad avvolgere le composizioni. Affiora spesso infatti, e soprattutto in alcuni passaggi strumentali, quel feeling sonoro da assalto puro accostabile in qualche modo alla NWOBHM (Saxon, Diamond Head, Witchfinder General), una marcia in più rispetto a molti colleghi tradizionalmente e irremovibilmente ancorati alla prima metà degli anni settanta.

Per chi ama la band segnaliamo la presenza in commercio di una versione limitata contenete un secondo dischetto che fotografa la band in un’esibizione nella terra del Sol Levante: 8 tracce ben registrate, appena penalizzate da una prestazione vocale di JB sottotono.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: CD 1:
01. Inner Strength(Intro)
02. Throwing Your Life Away
03. Salt In Your Wounds
04. One Man Army
05. Through The Halls
06. Treading Water
07. Dying Every Day
08. Born To Die
09. Born To Die (Reprise)
10. In My Blood
11. Elusive
12. Sleeping With One Eye Open
13. No One Heard

CD 2 (Solo Limited Edition)
14. Monster Astronauts (Live)
15. Angel Of Betrayal (Live)
16. Young Man, Old Soul (Live)
17. Wonderful World (Live)
18. Blind Mountain (Live)
19. Guitar Solo (Live)
20. Look Back (Live)
21. Not Fragile (Live)

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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