Sahg – Recensione: Delusions Of Grandeur

I norvegesi Sahg tornano sul mercato discografico con “Delusions Of Grandeur”, quarto studio album e primo ad avere un titolo vero e proprio dopo tre dischi che si presentavano semplicemente con una numerazione progressiva. Non è questa l’unica novità, registriamo infatti un cambio nella line-up con l’ingresso del bassista Tony Vetaas a sostituire il defeziona rio Tom Cato Visnes (meglio noto come King Ov Hell) e in generale lo sviluppo di una formula più personale. In realtà i Sahg non optano per una virata brusca, la band resta saldamente legata a un immaginario doom metal e psichedelico vicino agli anni’70 e non mancano di certo i consueti riferimenti ai Black Sabbath, ma finalmente la dimensione del semplice tributo è stata superata. Lo testimonia ad esempio la voce di Olav Iversen che non si limita ad imitare il timbro di Ozzy ma utilizza anche la propria tonalità, riuscendo a stupire per la sua potenza e versatilità in occasione del singolo “Firechild”, un potente brano di metal moderno inaspettatamente veloce per gli standard del gruppo. Il gusto vintage tuttavia non viene a mancare, lo notiamo ad esempio nell’accoppiata iniziale “Slip Off The Edge Of The Universe” e “Blizzardborne”, due nenie lisergiche e sabbathiane in cui gioca un ruolo fondamentale la chitarra di Thomas Tofthagen, già negli Audrey Horne e dai quali sembra portare alcune lievi influenze grunge (“Walls Of Delusion”). Troveremo poi in coda “Then Wakens The Beast”, che dall’incipit maligno e distorto si rende via via più nervosa e moderna, la strumentale “Odium Delirium” (con accenni di N.W.O.B.H.M.) e l’ottima “Sleeper’s Gate To The Galaxy”, suite dal flavour zeppeliniano che riporta in auge sonorità d’epoca. “Delusions Of Grandeur”, che peraltro apprendiamo essere un concept album sulla progressiva perdita di identità di una persona, conferma dunque i Sahg come una interessante realtà di settore e come ulteriore elemento positivo si aggiunge l’evoluzione che l’ensemble ha compiuto in questi ultimi anni.

Voto recensore
7
Etichetta: Indie / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Slip
Off The Edge Of The Universe

02.  Blizzardborne

03.  Firechild

04.  Walls Of Delusion

05.  Ether

06.  Then Wakens The Beast

07.  Odium Delirium

08.  Sleeper's Gate To The Galaxy


Sito Web: http://www.sahg.no/site/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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